Uno di Alberto Cioni – RECENSIONE

24 Aprile 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Uno di Alberto Cioni - RECENSIONE

 

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del romanzo di Alberto Cioni "Uno", in collaborazione con la casa editrice Ensemble.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Uno
  • Autore: Alberto Cioni
  • Serie://
  • Data di Pubblicazione: 2 Maggio 2020
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Casa Editrice: Ensemble
  • Pagine: 240
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Sinossi

Pietro Neveni, un giovane di umili origini con ambizioni letterarie, dopo la maturità scolastica decide di lasciarsi alle spalle le ristrettezze culturali della sua città e della sua modesta condizione, e si trasferisce a Milano. Qui inizia, ma non porta a termine, l’università, e trova un lavoro come assistente bibliotecario. Ma soprattutto incontra François, un ragazzo francese che studia all’Accademia di Belle Arti, con cui instaura una fertile amicizia intellettuale, e che lo incoraggia a realizzare il suo sogno di diventare scrittore. L’amico inoltre lo sostiene nel suo desiderio di recarsi a Parigi alla ricerca di ispirazione, ma seguire le orme degli autori che hanno fatto grande la Letteratura non può bastare a soddisfare le proprie ambizioni, perché nel mezzo c’è la vita, con il suo quotidiano e incalzante incedere: un lavoro, le nuove amicizie, il ritorno in Italia, i rapporti con la sua famiglia, relazioni e situazioni che si fanno sempre più complicate e instabili. Ma alla fine il richiamo verso la scrittura sarà il rimedio necessario per Pietro per innalzarsi al di là di tutti quegli impedimenti, che la vita, il più delle volte, ci mette costantemente di fronte.

 

Pietro cresce in una famiglia di agricoltori e, in teoria anche lui dovrebbe interessarsi al lavoro di famiglia. Ma la sua mente preme per stare in mezzo ai libri, Pietro vuole fare lo scrittore e, in quelle quattro mura, che è la sua casa, lui è l'incompreso. Non è nemmeno facile a scuola, neanche lì si sente considerato. Un episodio in particolare gli è rimasto impresso, facendogli aprire gli occhi sulla falsità delle persone.

"La falsità in generale mi ha fatto molto soffrire. Quando ho avuto a che fare con individui falsi, ho provato disgusto, ma anche spavento..."

Decide così di andare via dopo il diploma per frequentare l'università e si trasferisce a Milano. Non è facile lasciarsi alle spalle i pregiudizi di coloro che non capiscono, è stato per troppo tempo oppresso anche dai parenti che hanno cercato di farlo sentire in colpa nei confronti dei genitori.

Dopo aver iniziato l'università, trova lavoro presso una biblioteca dove viene assunto come assistente e conosce un ragazzo che studia all'Accademia delle Belle Arti, François. E' un bene per lui fare questa amicizia, perchè il suo amico lo incoraggia a realizzare il suo sogno di diventare scrittore, lui lo capisce, non lo fa sentire strano, diverso.

Pietro decide di andare a Parigi per trovare ispirazione, pensa che viaggiando riuscirà a scrivere, facendo esperienze, vivendo la vita.

Un romanzo che sicuramente lascia il segno. Mi sono piaciute molto le descrizioni di Parigi, l'itinerario percorso dal protagonista, descritto minuziosamente, le figure femminili sono ben delineate, la scrittura scorrevole e con dialoghi interessanti. E' un romanzo di formazione, una storia che va contro le menti ristrette, quelle che soffocano l'intellettualità. Il protagonista vuole diventare uno scrittore non soltanto per fuggire da una realtà che non comprende, ma soprattutto perchè sa che i libri salvano, sa che grazie a loro si possono vivere molte vite. E io non posso che essere d'accordo.

Lo consiglio.

 

 

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