Un Posto per Victoria di Veronica Evangelisti – RECENSIONE

21 Marzo 2020 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Un Posto per Victoria di Veronica Evangelisti - RECENSIONE

Carissimi Book lovers, oggi Mariarosaria ci parla del romanzo di Veronica Evangelisti "Un posto per Victoria" - Leggete la sua recensione.

 

Scheda Tecnica

  • TITOLO: Un posto per Victoria
  • AUTORE: Veronica Evangelisti
  • EDITORE: Europa Edizioni
  • PAGINE: 96
  • GENERE: Narratica Contemporanea
  • DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 maggio 2018 
  • PREZZO CARTACEO: 9,82€

 

Sinossi

Una donna anziana sta per morire e vuole vedere tutta la sua famiglia per l'ultima volta. Viola De Santis, nipote della nonna, ricorda così tutti i momenti che ha trascorso con lei e con tutta la sua famiglia, tutte le incomprensioni ed i litigi. Inoltre ricorda anche tutti i racconti della nonna sulla guerra e sui primi anni di matrimonio. Viola così si interroga sul senso della vita e riflette sul detto popolare "chi muore lascia il posto a qualcuno che arriva"...

 

Buonasera! Oggi vi parlo di "Un posto per Victoria" di Veronica Evangelisti.

Viola De Santis riceve una telefonata: sua nonna sta morendo. All'inizio non ci crede, perché negli ultimi anni ha ricevuto più volte quella telefonata e poi non è successo nulla, ma sembra che questa sia la volta definitiva. Corre verso l'ospedale dove l'anziana donna sta lottando ancora con tutte le sue forze per rimanere in vita, perché vuole continuare ad esistere e ha paura di morire, nonostante la sua età.

"Mena che lo aspettava come la manna dal cielo trovò un uomo distrutto che oltre alle donne e al gioco, aveva anche il vizio di bere, questo era il danno, la beffa era che la suocera e le cognate lo coprivano e la colpa era solo di Mena che non era la donna per lui, che rispondeva, che non si sottometteva, che aveva un suo pensiero, che era troppo bello e che gli uomini la guardavano. Mena era la classica donna meridionale anni cinquanta, fisico a clessidra e curve al posto giusto, ricordava molto Sofia Loren".

Viola così inizia a parlare di tutte le vicende che l'hanno coinvolta in prima persona con sua nonna, ma anche di tutti i racconti di quest'ultima sulla sua vita, ancor prima che lei nascesse. Parla di come ha conosciuto il marito, ovvero suo nonno, delle difficoltà del matrimonio e del lavoro, delle incomprensioni brevi o durate a lungo, troppo a lungo. 

"Comunque Mario andava da mamma a chiederle se voleva fidanzarsi con Giulio, ma lei diceva di no, anche perché era lui che doveva venire di persona, e così fece mio padre, l'aveva aspettata fuori dal lavoro l'aveva accompagnata fino alla fermata, lei in cuor suo era felice di sentirsi speciale per qualcuno, poi quando era salita sull'auto lui le aveva toccato il sedere, lei gli aveva dato del maleducato e lui l'aveva baciata, così dopo sette anni e lei appena maggiorenne si sposarono e dopo quarantatré anni, quattro figli e un matrimonio che ne ha superate di avventure, ancora stanno insieme e si amano, anche se papà è quello amoroso e mamma è quella sostenuta, non lo dimostra mai ma lo ama più di quanto crede".

L'autrice racconta, in un romanzo molto breve, una vita molto lunga e soprattutto intensa. Mi sono ritrovata a comprendere come nascono e come si evolvono tanti litigi all'interno di questa famiglia che potrebbe essere una famiglia qualunque. A volte si fa la pace dopo poco tempo, ma spesso ci si porta dietro dei rancori difficili da superare che riescono solo ad alimentare l'odio ed il disagio. Tutto questo può rompere degli equilibri familiari già fragili e portare delle famiglie a diverse lotte intestine che tengono lontani i parenti anche per anni. 

"I figli non me l'avrebbero mai perdonato, specialmente tua madre che lo difendeva sempre! Poi ero vecchia chi mi si pigliava con quattro figli, di cui una ancora da sfamare. Quello, tuo nonno, mi buttava fuori di casa e io non potevo tornare dalla mia famiglia, già il divorzio di tuo zio Michele è stata la vergogna che mi sono portata nel cuore fino a pochi anni fa".

Lo stile è decisamente fuori dagli schemi. Sembra quasi che l'autrice riporti un dialogo con un conoscente a cui ha voluto raccontare la storia di una vita in modo molto familiare. Proprio per questo motivo, però, spesso la punteggiatura è scarna ed ho trovato difficoltà a seguire il racconto in diversi punti. Il punteggio finale è stato difficile da assegnare per questo motivo ma, nel mio cuore, ho sentito che questa potrebbe essere la storia di chiunque. 

Sono rimasta affascinata dal senso di familiarità che mi ha trasmesso questo libro. 

Con queste pagine mi sono sentita a casa, seduta davanti al camino, ad ascoltare i racconti di mia nonna...

 

 

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