Ragazza Aspy. Come vorrei che il mondo mi capisse di Agnese Spotorno – SEGNALAZIONE

Ragazza Aspy. Come vorrei che il mondo mi capisse di Agnese Spotorno – SEGNALAZIONE

27 Novembre 2022 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Ragazza Aspy. Come vorrei che il mondo mi capisse di Agnese Spotorno - SEGNALAZIONE

Carissimi Book Lovers, oggi voglio farvi conoscere un libro speciale "Ragazza Aspy - Come vorrei che il mondo mi capisse" di Agnese Spotorno, pubblicato dalla casa editrice Erickson. Aspy sta per Asperger, visto che la giovane ha visto riconosciuta una forma leggera di questo disturbo dello spettro autistico. Agnese è, senza dubbio, una ragazza “speciale”. Il suo cervello è diverso e con il suo libro offre una testimonianza di quanto genitori, insegnanti e terapisti debbano “imparare” a fare i conti con eccellenze, difficoltà e abitudini di chi si relaziona attraverso le emozioni, piuttosto che con le canoniche parole che caratterizzano i rapporti interumani di ogni giorno.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Ragazza Aspy
  • Autore: Agnese Spotorno
  • Copywriter: Irene Roncoroni
  • Data di Pubblicazione: 2 Aprile 2021
  • Genere: Storia vera
  • Casa Editrice: Erickson
  • Pagine: 95
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Trama

Agnese è un'adolescente che dialoga nel suo intimo con la sua ombra e si racconta. La sua grande amplificazione emotiva, che le provoca una percezione di diversità e non solo, è parte del suo cammino quotidiano dall'infanzia all'adolescenza. Non è una nuova favola di Peter Pan alla ricerca della propria ombra ma un percorso nel quale l'ombra, osservata e illuminata, si trasforma in un tesoro prezioso. Alla fine del suo racconto vorremmo tutti fare, o aver fatto, un cammino simile nella vita, per illuminare le nostre ombre e poter tirare fuori il meglio di noi.

 

L'Autrice

Si chiama Agnese Spotorno, ha 17 anni, vive nel quartiere di Nervi, ha una bellissima famiglia, frequenta le
scuole superiori, va agli scout, fa sport… e convive, come la chiama lei, con la sua ‘ombra’. Ce lo racconta lei
stessa nel libro, scritto con l’ausilio della copywriter Irene Roncoroni, che si intitola “Ragazza Aspy – Come
vorrei che il mondo ci capisse”.
Sì, perché Agnese ha una forma lieve della sindrome di Asperger, la cosiddetta ‘ombra’ che la accompagna,
cresce e cambia con lei: “Sono poche le volte in cui si siede e fa da spettatrice alla mia vita – scrive – più
spesso mi viene vicino e fa il possibile per disturbarmi e mettermi in difficoltà”.

 

 

NOTIZIE DA "LA REPUBBLICA"

“ERA la neonata più bella del nido. Ci ha messo quattro anni ad imparare a parlare. Fino a un anno e mezzo non
ha mi ha mai chiamato “mamma”. Quello è stato il primo campanello d’allarme che, attraverso una serie di
aiuti, ci hanno permesso di capire che Agnese ha imparato prima le emozioni delle parole. E proprio attraverso
le emozioni ha imparato ad esprimersi”. Le parole sono di Bernardette, mamma di Agnese, 17 anni. Ma la storia
è tutta della ragazza che ha voluto trasporla in un libro. Si intitola Ragazza Aspy - Come vorrei che il mondo ci
capisse (Edizioni Erickson), ed è l’opera prima di Agnese Spotorno. Aspy sta per Asperger, visto che la giovane
ha visto riconosciuta una forma leggera di questo disturbo dello spettro autistico. Agnese è, senza dubbio, una
ragazza “speciale”. Il suo cervello è diverse e con il suo libro offre una testimonianza di quanto genitori,
insegnanti e terapisti debbano “imparare” a fare i conti con eccellenze, difficoltà e abitudini di chi si relazione
attraverso le emozioni, piuttosto che con le canoniche parole che caratterizzano i rapporti interumani di ogni
giorno.
Ma la sua vicenda permette anche di far luce su una condizione, quella delle ragazze con profili Asperger,
ancora poco nota e per certi versi misconosciuta. L’epidemiologia, infatti, rende difficile inquadrare la
situazione di quelle che nel mondo anglosassone vengono definite “Aspie Girls”. E non solo perché la
condizione è molto più rara nel sesso femminile – tanto che si parla di un rapporto 1 a 8 rispetto ai maschi. La
grande difficoltà, in termini scientifici, sta nel capire che le modalità di presentazione del quadro possono
essere estremamente varie nelle giovani. La parola chiave per capire cosa accade è incapacità di adeguarsi da
sole alle norme sociale. Per questo occorre nascondere la “confusione” sociale, che si manifesta con fenomeni
di ansia e senso di inadeguatezza, ma si riflette con una sorta di “permanenza” ai margini del vita sociale.
Attraverso l’imitazione strategica, alterando la propria natura o rimanendo ai margini dell’attività sociale. Ma il
problema è un altro: è difficile riconoscere un chiaro “fenotipo” del profilo femminile di Asperger. Ogni
bambina, ragazza o donna è originale, e quindi avere delle chiavi di comprensione diventa davvero complesso.

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