Portami lassù. Una storia vera, di luce, amore e montagne di Cristina Giordana – RECENSIONE

Portami lassù. Una storia vera, di luce, amore e montagne di Cristina Giordana – RECENSIONE

24 Agosto 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Portami lassù. Una storia vera, di luce, amore e montagne di Cristina Giordana - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi porto la recensione di una storia vera, vi parlo di Luca Borgoni  un ragazzo di soli 22 anni morto durante una scalata, ma che continua a vivere tra le pagine di questo libro "Portami lassù", scritto dalla madre Cristina Giordana, edito dalla casa editrice Mondadori.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Portami lassù. Una storia vera, di luce, amore e montagne
  • Autore: Cristina Giordana
  • Data di Pubblicazione: 23 Ottobre 2018
  • Genere: Storie di vita
  • Casa Editrice: Mondadori
  • Pagine: 178
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Sinossi

Mi chiamavo Luca Borgoni, avevo 22 anni. Stavo per laurearmi ed entrare in quella fase della vita in cui ogni giorno si è meno "ragazzi" e più "uomini", e la domanda "Che cosa farai da grande" si trasforma in "Adesso che fai?". Sabato 8 luglio 2017 mi avventurai su per il Cervino, in Valle d'Aosta. Era una bella giornata ed era cominciata alla grande. Finì nel peggiore dei modi. Mentre mi issavo su per una parete verticale, le mie mani mancarono la presa. Che volete che vi dica? Andai su e non tornai indietro. Però mettete via i fazzoletti, questa non è una storia lacrimevole. Non mi importa niente di commuovervi e roba simile, la vita è troppo breve per prenderla per il verso sbagliato." La storia di Luca Borgoni è una storia vera. Ed è una storia clamorosa. Una di quelle storie che hanno una tale energia interiore da continuare anche quando finiscono. Non a caso sua mamma Cristina l'ha scritta usando la prima persona di Luca. Suo figlio aveva il talento dello sport e una grande passione: la montagna. A piedi, di corsa, in cordata, con le pelli di foca, in snowboard. Nei rifugi, al fuoco dei bivacchi, vento in faccia sui crinali più esposti. Luca passava gran parte del suo tempo libero a sfidare i monti, la sua palestra naturale e inimitabile. Durante l'incidente sul Cervino si stava allenando per un nuovo, esaltante obiettivo: la scalata del Dhualagiri, una delle vette che guardano noncuranti il mondo da oltre ottomila metri d'altezza. Qualche mese prima Luca aveva vinto un concorso fotografico che metteva in palio quell'impresa guidata da un esperto scalatore professionista. Ma prima della partenza le sue mani avevano mollato la presa sulle rocce del Cervino. A quel punto, una serie di coincidenze e di segni provenienti da un'altra dimensione fanno scattare un'impresa nell'impresa: portare una foto di Luca sulla vetta del Dhualagiri. Realizzare il suo sogno. Chiudere il cerchio di una vita spezzata. E nell'ottobre dello stesso anno, un'eroica staffetta di scalatori ha piantato una sua foto sulla vetta tanto agognata, abbracciata da una sciarpa tibetana.

 

Cristina ci racconta di suo figlio, facendo parlare lui in queste pagine. E' Luca che ci parla di quello che è successo quel terribile giorno, ma non c'è solo la morte, c'è la vita, la passione che illumina il cammino, l'amicizia che diventa fratellanza.

Luca ci porta insieme a lui tra le montagne, ci trasmette una gioia di vivere meravigliosa e, quando quel giorno lui perde la vita, un suo caro amico è deciso a continuare il viaggio che lui ha lasciato in sospeso, il sogno di scalare il Dhaulagiri. Un'esperienza bella quanto pericolosa per l'altezza e quello che comporta sul corpo umano.

Ma Davide riscontra molte difficoltà man mano che sale, l'altezza e il freddo mettono a dura prova il suo corpo. Vada come vada, la foto di Luca raggiungerà comunque la cima e non solo in questa montagna. 

Grazie a Cristina, di Luca si continuerà a parlare moltissimo. Dopo la morte del figlio decide di discutere la tesi al posto suo, da lì verrà contattata da giornalisti e programmi televisivi, farà di tutto affinché Luca continui a vivere e ad essere conosciuto.

In queste pagine l'amore di Cristina verso il figlio è palpabile, un dolore trasformato in sorriso, un dolore che invece di distruggere ha creato, un dolore che invece di farla affogare ha dato vita a qualcosa di meraviglioso.

Una donna forte e determinata Cristina, un sorriso contagioso. Lei ha aiutato anche altri genitori che si sono ritrovati in situazioni simili, non è certo stato facile per lei, eppure il suo amore continua a far vivere Luca.

Una storia vera che come tale dà tanto, un insegnamento di vita. UARI! UARI!

"Ciascuno ha la sua notte, ma a un certo punto il buio si squarcia e riappare l'aurora."

 

 


 

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