Parole bianche di Monica Gasparini – RECENSIONE

Parole bianche di Monica Gasparini – RECENSIONE

8 Ottobre 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Parole bianche di Monica Gasparini - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del bellissimo romanzo di Monica Gasparini "Parole bianche", in collaborazione con la casa editrice Edizioni Smasher.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Parole bianche
  • Autore: Monica Gasparini
  • Serie://
  • Data di Pubblicazione: 29 Giugno 2021
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Casa Editrice: Edizioni Smasher
  • Pagine: 330
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Trama

Quando l'ex marito di Sara muore in un incidente stradale, la donna scopre di avere un figlio in vita. Si chiama Martino e ha dodici anni, eppure lei non l'ha partorito e non era a conoscenza della sua esistenza. Come è possibile? Negli ultimi attimi di vita l'ex marito, ginecologo, svela il mistero alla madre. Da quel momento Sara si trova ad affrontare una verità sconvolgente che la mette dinnanzi al suo passato cambiandole per sempre la vita. Tutto si svolge nella cornice di un ospedale in cui Sara è la responsabile del reparto di Neurologia. Proprio nei giorni in cui la donna scopre di avere un figlio in vita, le viene comunicato che il suo reparto è a rischio di chiusura a causa della concorrenza di una clinica privata in competizione con il sistema sanitario nazionale. Sara si trova costretta a chiedere aiuto a Vittorio Sarchi, primario del reparto di riabilitazione e suo storico rivale. Una escort, grata al personale della riabilitazione, affronterà la minaccia di chiusura dei reparti a modo suo. Sullo sfondo emergono temi etici che lambiscono l'inizio della vita, il dualismo dell'atto medico, i limiti e le potenzialità della scienza.

 

Sara è un medico, è cresciuta a Pavia ma vive e lavora a Biella come neurologa, avendo vinto un concorso si è trasferita. Una telefonata di un collega di Torino, un ricoverato in rianimazione chiede di lei, l'ex marito dopo dieci anni che avevano divorziato di comune accordo.

Non erano stati in grado di aiutarsi, erano ognuno nel proprio mondo, un dolore grande, un lutto che li aveva separati. Lei aveva bisogno di una tregua, un vuoto enorme che urlava dentro che aveva cominciato a gestire imparando a gustare una gita in montagna, immersa nella natura con le sue sfumature di colori e tutto il panorama, e con lo sforzo fisico la sua mente si liberava.

Ma il destino vuole che i due s'incontrano purtroppo in ospedale e in quelle condizioni non perfettamente lucide, lui la mette a conoscenza di un bambino, pensava che delirasse a causa del suo stato, invece la fa partecipe di un mistero: le vuole affidare suo figlio Martino.

A lei che ancora oggi le si apre un dolore immenso, quello di aver perso a otto anni Gregorio per un problema al cuore non curabile, il pensiero di un altro bambino, dopo dieci anni, un embrione congelato e una madre surrogata, è incredula e confusa. 

Non si confida neanche con l'amica, le dispiace non coinvolgerla ma al momento giusto Giada saprà tutto. Lei come dottoressa con i suoi pazienti trova le parole giuste senza illudere o togliere le speranze, aiutare senza spaventare, adesso però, deve capire come in un attimo ritrovarsi a fare la madre per volere di un ultima volontà del suo ex marito. E perché proprio lei? E quanto la scienza, il progresso può essere potente?

Un romanzo delicato e complesso allo stesso tempo, con una narrazione profonda che in alcuni tratti mi ha anche commossa. Non è facile come argomento, affronta un tema molto delicato. Una storia che mi rimarrà dentro per molto tempo.

 

 

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