Parigi è sempre una buona idea di Nicolas Barreau – RECENSIONE

8 Settembre 2019 0 Di Rosalba
Book Cover: Parigi è sempre una buona idea di Nicolas Barreau - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi,  per la rubrica Tracce del Passato, vi parliamo del romanzo di Nicola Barreau "Parigi è sempre una buona idea" - Lo ha letto per noi Giulia, leggete la sua Recensione.

 

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d'argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa.

 

 

Un libro da scrivere

Nessun'idea

Uno scrittore

Un manoscritto

Una favola

Una storia nascosta

Un segreto inconfessabile

Una cartolaia

Un professore

Un avvocato

Uno studio da guidare

Una vita che ci sta stretta

Il destino

Ho letto questo libro in una giornata, l'inizio era divertente ma molto lento in quanto le descrizioni secondo me erano veramente troppo dettagliate.

Quando è entrato in scena Max però tutto è cambiato, lui crede che Rosalie sia una principiante incapace, lei che sia un vecchio pazzo, a complicare il tutto arriva questo misterioso americano che è convinto del fatto che la storia sia sua, ma cos'è successo? Com'è possibile che un francese abbia copiato la storia ad un americano?

Come sempre ho apprezzato il tratto distintivo dell'autore di spoilerare in poche parole quello che succederà più avanti rispetto al punto in cui ci troviamo, ma non in modo che ti fa pensare "mi ha detto tutto lui, che senso ha continuare a leggere?", più nel senso "Ma non mi dire! Devo sapere!" e iniziate a leggere il capitolo successivo, e poi quello dopo e quello dopo ancora, finchè il mistero inizia piano piano a dissolversi ma vi verranno altri mille dubbi e penserete a mille teorie diverse, per capire cosa veramente sia successo, ma sopratutto cosa c'entrano i personaggi con una segreto di quarant'anni prima?

Super consigliato, ve ne innamorerete dalla prima pagina e non vorrete più smettere.