Ogni volta che ti vedo fiorire di Alda Merini – RECENSIONE

Ogni volta che ti vedo fiorire di Alda Merini – RECENSIONE

14 Novembre 2022 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Ogni volta che ti vedo fiorire di Alda Merini - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo della raccolta di poesie di Alda Merini "Ogni volta che ti vedo fiorire", in collaborazione con la casa editrice Manni.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Ogni volta che ti vedo fiorire
  • Autore: Alda Merini
  • Data di Pubblicazione: 25 Ottobre 2022
  • Genere: Poesie
  • Casa Editrice: Manni
  • Pagine: 112
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Trama

Il libro raccoglie poesie inedite di Alda Merini, scritte in quasi vent'anni, scelte e introdotte da Alberto Casiraghy. Vi sono tutti i temi della grande poetessa milanese: l'amore e la passione, l'amicizia e la pazzia. E forse mai come in questa raccolta c'è anche una vena ironica che corrisponde alla gioia che le dava il suo migliore amico.

 

Questa raccolta di poesie è inedita, sono versi che Alda ha scritto in vent'anni e sono stati scelti da Alberto Casiraghy, grande amico della poetessa.

In tanti anni di amicizia, spesso Alberto scriveva ciò che Alda dettava, pensieri venuti al momento, aforismi, lettere. A telefono li correggeva, li modificava e tutte queste cose Alberto le ha conservate in tre scatoloni e adesso ha deciso di sceglierne alcune e farcele conoscere.

In queste poesie troviamo l'amore, l'amicizia, la pazzia. Versi che scorrono come acqua nel fiume, che trascinano nei meandri della mente e del cuore della poetessa, versi che ci fanno scoprire l'intensità di un sentimento racchiuso dentro di se, il pensiero profondo della bellezza interiore divisa da quella esteriore.

Frasi che trasmettono pensieri confusi, quando Alda ci porta verso la pazzia, verso il sentimento freddo di un contatto estraneo, di qualcuno che non capisce la sofferenza interiore ma la calpesta.

Ci apre la porta alla sua anima, all'angoscia che le serra gli occhi, la paura dell'inferno in terra, di quelle camice di forza che imprigionano e vengono portati via, nel silenzio di labbra che vorrebbero urlare, di dita che vorrebbero scrivere, ma che sono impedite, prigioniere di verità che non devono essere svelate.

Alda ci parla dell'essere madre, del dolore della perdita, delle donne prigioniere.

Versi che scuotono l'anima, che fanno riflettere. L'autrice ci dona un pò di se stessa tramite queste poesie.

Noi dovevamo tacere sui morti
su quelli bianchi trascinati via
nel colmo della notte.
Dovevamo tacere su tutto
su quei diari di vergogna
che avrei scritto
se non avessi avuto le dita mozzate.

 

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