Non ti dirò mai addio – Jessica Brockmole Recensione

2 Febbraio 2019 0 Di Rosalba
Book Cover: Non ti dirò mai addio - Jessica Brockmole Recensione

Ciao Book Lovers, sono felice di recensirvi un libro che mi è piaciuto tantissimo. Autrice del bellissimo romanzo “Novemila giorni e una sola notte”, Jessica Brockmole torna a farci sognare con una nuova romantica storia d’amore. Venite a leggere la mia recensione.

 

Sinossi

Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c'è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L'unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l'arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s'instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un'emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l'ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull'Europa calerà l'ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovranno passare e quante difficoltà dovranno superare: Luc e Clare non smetteranno mai d'inseguire il sogno di poter tornare a dipingere insieme il loro futuro. Perché nemmeno un conflitto epocale può separare ciò che l'amore ha unito...

 

 

 

Dopo la morte del padre, Claire si trasferisce a Parigi dove vivono amici di famiglia. Ma la Francia è molto diversa dalla sua amata Scozia e la solitudine che porta nel cuore diventa una voragine, fino a quando incontra gli occhi di Luc. Da quel momento sembra che uno spiraglio di luce sia entrata nella sua vita. Entrambi sono appassionati d’arte, e questa passione che li accomuna li fa avvicinare ancor di più. Insieme trascorrono una bellissima estate a Mille Mots, in mezzo alla natura, gli alberi, i fiori. Claire dipinge la frutta, il paesaggio e anche il volto di Luc. Anche Luc disegna, ma si nasconde da Claire. L’estate trascorre serena, ma siamo nel 1911 e la prima guerra mondiale è alle porte, pronta a dividerli.
Luc frequenta l’università, quando ritorna a casa dopo una settimana di assenza conosce Claire. Il suo cuore è fuori controllo, quello che prova per lei fin da subito è qualcosa che non riesce a spiegarsi. Tra di loro nasce una bella amicizia che gli permette di conoscersi più a fondo facendo nascere in loro un tenero, quanto forte sentimento.

“Non sarei rimasta per sempre a Mille Mots. Prima o poi qualcuno sarebbe venuto a prendermi, lo sapevo. La mamma, speravo, o forse il nonno. E per allora volevo un ricordo di Luc da portare con me”.

Un giorno però, il nonno di Claire la viene a prendere e la porta con se in giro per il mondo. Claire ne soffre molto, non rivedere Luc le procura un profondo dolore. Comincia così tra di loro una corrispondenza, Claire gli racconta della sua vita, dei nuovi posti dove vive, della sua nuova vita; Luc le racconta delle sue partite a tennis, dei suoi studi. Poi la guerra lo chiama alle armi…

“Come avrei potuto spiegarle che il mondo che a noi pareva così bello era invece marcio fino al midollo?”.

Da qui molte cose cambieranno e una serie di eventi li separerà, ma quello che sentono l’uno per l’altro li ha tenuti uniti nonostante tutto.
Un romanzo che parla di perdita, di dolore, di abbandono, ma anche di amore, un amore forte e sincero, un sentimento che va al di là delle sofferenze. In questo romanzo c’è tutto e l’arte amata dai protagonisti, diventa poesia.

“Non capite? A volte l’arte scaturisce inattesa da un luogo più profondo. L’anima ha una storia da raccontare, e il disegno, la pittura, la scultura sono solo un mezzo”.