L’aggiustacuori – Francesco Sole Recensione

2 Febbraio 2019 0 Di Rosalba
Book Cover: L'aggiustacuori - Francesco Sole Recensione

 

Salve Book Lovers, oggi vi parlo di un libro che è poesia. Francesco sole ha scritto tre storie diverse, toccanti, che trasmettono molte emozioni e, soprattutto vere e proprie lezioni di vita.

“Ricorda: il modo in cui qualcuno ti guarda spesso conta molto di più di quello che dice.”

Venite a leggere di cosa si tratta.

 

Sinossi

C'è un ragazzo speciale che di giorno aggiusta telefonini e la sera scrive poesie mentre parla con le stelle. Per ascoltarle meglio ha montato un'altalena sul tetto di casa sua. Loro lo chiamano "Piccolo Poeta" e ormai questo è diventato il suo nome. Il Piccolo Poeta ha un segreto: nel suo negozio lui non aggiusta solo i cellulari. Ad alcuni clienti, quelli più tristi e ammaccati, aggiusta anche la vita. Per compiere questa magia gli bastano cento poesie: non una di più, non una di meno. Una al giorno per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l'amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita. Il Piccolo Poeta si accorge subito quando un cliente ha bisogno di essere salvato, dopotutto sono centinaia di anni che dal suo palazzo scrive poesie e aggiusta cuori. Lo capisce sbirciando dentro i loro cellulari, che come scrigni custodiscono pensieri, desideri, insomma le emozioni più intime e nascoste. Sceglie tutte persone che hanno bisogno di qualcosa ma non sanno precisamente cosa, persone che possono fare delle sue poesie l'uso migliore. Usarle per vivere, amare, curarsi, innamorarsi, chiedere scusa. Eppure, anche lui ha bisogno di essere salvato. L'ha capito grazie a tre storie, tre vite che ha aggiustato e che, alla fine, incredibilmente, hanno aggiustato lui. Ha capito che deve partire per ritrovare la sua Anna, senza la quale non può più vivere. Prima di iniziare il suo viaggio, però, ci lascia queste cento poesie, che sono come una mappa, o delle istruzioni per ricostruirsi. Affinché anche noi possiamo usarle per aggiustarci, per capirci, per uscire dal bozzolo e diventare farfalle. E diventare la migliore versione di noi stessi.

 

 

 

Il Piccolo poeta descritto nel libro, colui che aggiusta telefoni di giorno, usa la poesia per aggiustare i cuori delle persone. Lo capisce quando un cliente ha bisogno di lui e, sbirciando nel suo telefono, riesce a leggergli l’anima.

“C’è una crepa su tutte le strade ed è li che nasce un fiore. C’è la parte più buia dell’occhio, la pupilla, ed è lì che entra la luce.”

Nelle tre storie che ci racconta il Piccolo poeta, ci sono problemi di vita, di fiducia, d’amore e anche di perdita. C’è Valentina che ha perso la voglia di vivere, che non si vede più come una volta. C’è Giulia che non vuole più amare e poi c’è Michele la cui perdita lo ha fatto spegnere interiormente. In queste tre vite da aiutare, il piccolo poeta capisce che anche lui ha bisogno di essere aggiustato, che deve partire per trovare la sua Anna,  e lo può fare soltanto salvando questi cuori.

“Le poesie sono una sorta di mappa, delle istruzioni per ricostruirsi dentro…”

Cominciano così, nelle pagine che seguono, le cento poesie che il Piccolo poeta invia alle persone che si sentono sperdute, che hanno perso la luce interiore, che hanno bisogno di ricominciare a vivere.

“Leggere una poesia non è facile, la devi indossare, farla tua, calzarla sulla tua vita, rifletterci dentro…ritrovare emozioni che avevi dimenticato, farti domande, ricordare momenti e uscirne con un nuovo punto di vista. Solo così potrai dire di averla davvero fatta tua. Per questo il vero poeta è chi legge.”

Questo libro mi ha riempito di una nuova luce, forse anche io avevo bisogno di essere “aggiustata” e grazie alla forza della poesia, sento dentro di me una nuova forza. Grazie Francesco per queste parole bellissime che hanno il potere, leggendole, di entrare dentro ogni cuore ridando speranza, vita, amore.

“Questa forza è la poesia, e batte continuamente dentro di noi, anche quando non la ascoltiamo.”