Il tredicesimo segno di Laura Baldo – SEGNALAZIONE

Il tredicesimo segno di Laura Baldo – SEGNALAZIONE

10 Marzo 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Il tredicesimo segno di Laura Baldo - SEGNALAZIONE

Carissimi Book Lovers, vi presento la prossima uscita della casa editrice Words Edizioni. Si tratta del primo volume di una quadrilogia fantasy: Il Tredicesimo segno di Laura Baldo. 

 

Scheda Tecnica

  • TITOLO: Eredità di tenebra e stelle
  • SERIE: Il Tredicesimo Segno #1
  • AUTORE: Laura Baldo
  • EDITORE: Words Edizioni
  • GENERE: Fantasy
  • FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (18,90)

 

Sinossi

Adesso mi prenderò la mia vendetta contro quell’uomo viziato.

Ho deciso.

Voglio diventare il suo incubo peggiore.

Le leggende di Asteria narrano di un’antica guerra e di dodici paladini che salvarono il mondo da Shaitan, il Dio Oscuro, e dalla sua razza, per poi fondare i dodici regni, separati da rigidi confini. Questo per scongiurare la profezia su un ritorno di Shaitan, ma soprattutto per evitare il diffondersi della maledizione che colpisce i figli di razze diverse. Diciassette anni fa però, due ragazzi innamorati hanno sfidato le leggi. Un’eclissi ha preceduto la nascita di due gemelli e la comparsa di una nuova costellazione: la tredicesima. 

Asteria, oggi

Sheratan ha da poco appreso di essere adottato. Quello che non sa è che il ragazzo misterioso che gli appare in sogno è suo fratello gemello, Ahriman, che sta spezzando a uno a uno i sigilli della prigione del

Dio Oscuro. Con lui c'è Melqart, ultimo della sua razza che, con l'aiuto dei popoli nomadi delle Terre di Nessuno intende sottomettere i dodici regni. Quando l'invasione comincia, Sheratan inizierà la ricerca degli antichi paladini, che lo porterà a scontrarsi con la realtà che riguarda le proprie origini. 

 

 

L’AUTRICE

Laura Baldo è nata e vive a Trento. Ha la passione per la lettura, i viaggi, gli animali, l’opera lirica e, di recente, la scrittura. Alcuni suoi racconti, finalisti o segnalati in concorsi, sono stati pubblicati in antologie e online. Nel dicembre 2019 è uscito il suo primo romanzo Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins), vincitore del concorso “e-Love Talent 2019”. A giugno 2020 è uscito il giallo breve La salvatrice di libri orfani (Alcheringa).

Attualmente collabora con la rivista culturale “Alibi Online”, scrive recensioni per il blog “A libro aperto” e inventa fiabe stravaganti per il sito “Piccoli grandi sognatori”.

A febbraio 2021 è uscito Il lato sbagliato del cielo (Arkadia), ambientato durante la Seconda guerra mondiale, periodo storico di cui si è appassionata. Per la serie Il tredicesimo segno, che sarà pubblicata da Words Edizioni, sta lavorando a due prequel.

 

Estratti

1.

Ahri non aveva mai visto niente del genere. Non in carne e ossa, almeno. Però, somigliava in modo inquietante al suo marchio natale, il serpente blu arrotolato intorno alla spalla destra. Per un istante, si limitò a fissarlo, chiedendosi se fosse il caso di preoccuparsi. Non era la prima volta che parlava con degli animali, ma capivano solo termini semplici come cibo, pericolo, mordere. Non capivano affatto i concetti troppo astratti e dopo un po’ lui aveva perso interesse. Gli sembrava una capacità inutile, sebbene il maestro gli avesse spiegato che nessun altro ce l’aveva. Questa creatura però era diversa: sembrava intelligente. E pericolosa.

 

 

  1. «Dev’essere interessante fare il diplomatico» disse Shera allo straniero, quando rimasero soli. «Vedere un sacco di posti, un sacco di gente nuova…»

Phedro sorrise. «Sì, certo. Sempre che non si finisca per naufragare. E poi non sempre gli stranieri sono bene accolti, anche gli ambasciatori. A Deimos, comunque, ho trovato dei documenti interessanti. È bello poter consultare le fonti di altri Paesi. Ci sono dettagli storici che variano anche molto da un luogo all’altro.»

«Per esempio?»

«Be’, quelli che riguardano la fondazione dei dodici regni e il periodo precedente. Un documento tra quelli che ho letto alla capitale era molto illuminante in questo senso. Un anziano archivista di corte, morto qualche anno fa, aveva studiato a fondo questi fatti, per cercare di comprendere ciò che sta succedendo ora nel mondo. Molte persone sostengono che il ritorno di un grande male sia vicino, o sia già avvenuto.»

 

  1. Quando alzò di nuovo lo sguardo, in cielo erano comparse le prime stelle. Di fronte a lui, appena sopra la distesa porpora del mare, spiccavano le due brillanti stelle rosse della costellazione comparsa tredici anni prima, la notte della sua nascita. Disegnava una sorta di serpente, di cui le due stelle rosse erano gli occhi.

Shera ne era sempre stato affascinato. Però, quando aveva chiesto se accadesse spesso che comparissero nuove stelle, i vecchi del villaggio si erano chiusi in un mutismo cupo, scuotendo le teste canute. Lui pensava che forse al disegno se ne sarebbero aggiunte altre, e magari non sarebbe più stato un serpente ma qualcosa di diverso. Erano parsi ancora più turbati quando l’aveva suggerito.

 Anche il padre, notò, aveva lo sguardo rivolto alle stelle. La sua espressione però non era intimorita, né affascinata. Sembrava piuttosto di sfida.

 

 

  1. Un lampo attraversò il cielo, illuminando la nave di una luce livida e spettrale. Fu seguito subito da un tuono assordante, che coprì le ultime parole del maestro. La pioggia prese a scrosciare, battendo con violenza sul ponte.

«La tempesta, ragazzo. Ora!» sbottò Melqart, con voce abbastanza forte da azzittire i tuoni.

Lui sospirò, scostandosi i capelli già appiccicati alla fronte. «Va bene, maestro.»

Il rollio della nave era aumentato, tanto che dovette tenersi al parapetto per mantenere l’equilibrio, mentre sollevava l’altra mano verso il cielo nero solcato da lampi violacei in ogni direzione. Pronunciò la formula che aveva già provato tante volte sull’isola, sebbene lì scacciare le tempeste non fosse una necessità. Il cielo, l’oceano e la nave sopra di esso parvero restare immobili per un momento, come sospesi nel tempo.

Poi tutto accadde in rapida successione: i tuoni tacquero, le nubi minacciose si aprirono e la pioggia cessò, così come il vento. Il mare impiegò più tempo a placarsi, ma le onde non erano tanto alte da rappresentare una minaccia. La robusta prua serpentina dell’Ombra Silente le cavalcava senza problemi.

 

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