Il maschilismo orecchiabile di Riccardo Burgazzi – RECENSIONE

1 Febbraio 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Il maschilismo orecchiabile di Riccardo Burgazzi - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del libro di Riccardo Burgazzi "Il maschilismo orecchiabile - mezzo secolo di sessismo nella musica leggera italiana", in collaborazione con la casa editrice Prospero Editore.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il maschilismo orecchiabile
  • Autore: Riccardo Burgazzi
  • Data di Pubblicazione: 28 Gennaio 2021
  • Genere: Musica
  • Casa Editrice: Prospero Editore
  • Pagine: 160
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Sinossi

Quante volte abbiamo canticchiato uno di questi mantra della canzone italiana senza riflettere sulle idee in essi contenute? Eppure, una canzone non è solo melodia. Ogni testo è portatore di un significato e in questo senso la musica leggera rappresenta un ottimo appiglio per un’indagine sociologica sui modelli culturali dominanti. Un percorso musicale che si addentra fra quelle varie sfumature del maschilismo accomunate da una stessa caratteristica: l’orecchiabilità. Essendo ampiamente diffuse e trasversali, le canzoni pop permettono di ricavare un’immagine di massima dello spirito del tempo attorno a un certo argomento. E l’argomento che si è scelto di analizzare in questo libro, attraverso oltre 170 testi di canzoni in voga dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Zero, è la rappresentazione della donna: figura angelica, immobile, ammaliatrice, traditrice, trofeo, proprietà, preda o bambolina. Prefazione di Carlotta Cossutta.

 

Con questo libro mi sono decisamente allontanata dal mio genere, eppure ho accettato la collaborazione proprio perchè volevo leggere qualcosa di diverso. 
Il maschilismo orecchiabile lo definirei un saggio sul significato dei testi delle canzoni. Mi ha fatto riflettere molto, ho capito che in molti brani che ho spesso canticchiato, analizzandone il testo, si scorge una vena "maschilista", che mette molto spesso la donna in un angolo. Donna, non vista come essere umano, ma come un animale, perchè l'uomo è superiore.
Ma i tempi sono pur sempre cambiati, la donna si è fatta largo tra i pregiudizi dell'uomo, ha lottato per l'uguaglianza, eppure non le viene dato il giusto peso. L'uomo però, è spaventato da quello che la donna è diventata, non è più una serva accomodante dei suoi bisogni.

Ci sono poi brani in cui viene esaltata la bellezza della donna, come ad esempio la canzone di Raf "Sei la più bella del mondo", del lontano 1995, ed anche l'amore che provano.

"Le donne amano, non le cambierai
  Sono l'amore: fragili, ma poi,
  più forti di noi; non le cambierai."

Una canzone di Peppino Di Capri "Le donne amano".

Ma non ci fermiamo qui, dalla musica passiamo all'antico testamento dove la donna viene vista come ammaliatrice, tentatrice, libidinosa, per poi tornare nuovamente alla musica.

"Donna meravigliosa
 sei donna pericolosa,
 ti fondi e mi confondi,
 mi cerchi e poi ti perdi via così."

Tratto da "Regina di cuori" dei Litfiba.

I preconcetti sulle donne li troviamo ormai da tanti anni, nella letteratura e nella musica, vista sempre come pericolosa, o semplicemente definita prostituta.

Ma nelle canzoni troviamo anche il grido della donna , dove l'uomo viene visto come crudele e violento.

Gli uomini non cambiano:
prima parlano d'amore
e poi ti lasciano da sola
e tu piangi mille notti.
Gli uomini ti uccidono
e con gli amici vanno a ridere di te.

Passiamo anche allo stalking, all'uomo che non accetta il rifiuto e in molte canzoni lo possiamo sentire tra le righe, come ad esempio "Ti amo o ti ammazzo" di J. Ax, o "Ti pretendo" di Raf.

Devo dire che questa lettura è stata davvero illuminante, forse perchè si ascoltano spesso canzoni orecchiabili e, pur conoscendone le parole, non ci si sofferma mai ad analizzare quello che effettivamente l'autore del testo vuole trasmettere.

Un altro pensiero che mi è venuto leggendo questo libro è quanto la donna sia soggetto di testo nelle canzoni e non solo, anche in letteratura, e viene fuori spesso, specialmente quanto il corpo della donna viene considerato un oggetto , o quanto la donna deve accontentare l'uomo.

Purtroppo ancora oggi la donna non viene considerata come dovrebbe.

Ringrazio la casa editrice per questa collaborazione e vi consiglio di leggere assolutamente questo libro.

 

 

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