Era l’11 Settembre 2021 di Mirko Tondi – Review Party – RECENSIONE

9 Ottobre 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Era l'11 Settembre 2021 di Mirko Tondi - Review Party - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi porto la recensione del romanzo di Mirko Tondi "Era l'11 Settembre", in collaborazione con la casa editrice Nati Per Scrivere, una storia di ricerca interiore, psicologica, colpa ed espiazione.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Era l’11 settembre
  • Autore: Mirko Tondi
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: narrativa
  • Prezzo: 10 euro (cartaceo) / 3 euro (digitale)
  • Formato: cartaceo e digitale
  • Pagine: 152
  • ISBN: 978-88-31910-422 (cartaceo) / 978-88-31910-439 (ebook).
  • Data di uscita: 15 settembre 2021.
  • ACQUISTALO QUI: AMAZON
  • NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/era-l11-settembre-mirko-tondi/

 

Trama

È l’11 settembre 2001, quando gli aerei si schiantano contro le Torri Gemelle e il Pentagono. In quello stesso momento, dall’altra parte del mondo, Nando Barrella vive la sua personale tragedia: suo figlio muore in un incidente stradale. Da allora non si dà pace, convinto di averlo portato lui alla morte.

Anni dopo, quando è in procinto di compiere ottant’anni, Barrella chiede a un ghost-writer di scrivere la sua storia: il normale rapporto di lavoro tra cliente e professionista genera un’intimità tale da far scoprire a entrambi qualcosa su loro stessi. Un cammino di espiazione e rivelazione, che si snoda tra eventi pubblici e privati, rimpianti e memorie scomode, accompagnato da fitte citazioni musicali, artistiche e cinematografiche, quasi l’arte potesse ordinare il caos delle loro vite.

Mirko Tondi regala al lettore un romanzo intimista e psicologico attraverso cui rileggere, in una visione nuova e profonda, l’evento che cambiò il mondo.

 

A parlare in queste pagine è il ghost-writer a cui Nando Barrella si rivolge per scrivere la sua storia, quella della perdita, non solo del figlio, ma anche della moglie, per raccontarci di una persona che non c'è mai stata e le cui colpe adesso lo stringono in una morsa soffocandolo, ma di cui lui non vuole liberarsi perchè merità la sofferenza, merita di logorarsi piano piano.

Questo è Nando, un uomo che ha subito una perdita troppo grande, in una giornata dove nella parte opposta del mondo altri genitori perdevano i figli, era l'11 Settembre 2001, il giorno dell'attacco alle Torri Gemelle.

Tra Nando e il ghost-writer nasce una sorta di confidenza, intimità che porta entrambi a riscoprire se stessi.

In queste pagine facciamo un cammino interiore insieme a Nando, conosciamo un uomo che è stato assente per suo figlio, che non gli è stato accanto nei momenti importanti e che adesso si colpevolizza per ogni momento non vissuto e per averlo ucciso lui, non l'incidente. Ma non solo il figlio lo porta ad analizzare se stesso, ma anche la morte della moglie, perchè con lei non è stato un buon marito, adesso si rende conto di averla resa infelice, allora decide che la sofferenza è l'unica punizione possibile. Lui che, quando c'è il sole, chiude tutto e sta con la luce artificiale, che si estranea da tutto quello che rappresenta la vita.

"Ma le persone tristi preferiscono questa soluzione, perchè il sole gli ricorda di essere vivi."

In questo contesto anche il gost-writer fa un viaggio interiore, riflette sulla persona che è diventata, i sogni che aveva sul diventare scrittore sono stati uccisi da qualche recensione negativa che ha rafforzato le sue insicurezze. Lui che adesso si ritrova a scrivere le storie di altre persone e non le sue, lui che ha silenziato le parole che sente dentro per scrivere altro. Eppure Nando ha riacceso in lui la speranza, lo ha fatto sentire diverso.

"Era sorprendente scoprire di amare ancora il proprio lavoro, un lavoro che avevo scelto io e che nessuno mi aveva imposto. Eppure, qualche volta, per abitudine o per noia, si finisce per diventare passivi, ci spegniamo lentamente, e lentamente ci ritroviamo altrove, dall'altra parte della felicità."

Un romanzo che ci porta ad un viaggio interiore, ci fa sentire la sofferenza della perdita di un figlio e al contempo ci fa riflettere sulla quotidianità, su come viviamo ogni giorno, sulla nostra presenza nella vita delle persone a cui teniamo.

Con una scrittura fluida e diretta l'autore ci racconta una storia di dolore, dove la sofferenza è un cammino per espiare le mancanze fatte, ci racconta di una perdita troppo grande da sopportare e al contempo ci apre gli occhi sulle cose davvero importanti.

 

 

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