“E’ ora di riaccendere le stelle” di Virginie Grimaldi – RECENSIONE

9 Luglio 2019 0 Di Rosalba
Book Cover: "E' ora di riaccendere le stelle" di Virginie Grimaldi - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi per voi la Recensione di “E’ ora di riaccendere le stelle” di Virginie Grimaldi – Alla nostra Elena è piaciuto moltissimo, leggete la sua Recensione.

 

Sinossi

Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione. Lily, dall'alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave. A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l'atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei. II giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna sí rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l'inizio di un'avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un'esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l'aurora boreale.

 

 

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''Se solo potessi sentirle ancora una volta, minuscole, accucciate contro di me. Se solo le mie parole bastassero ancora a rassicurarle, i miei baci a guarirle, le mie braccia a consolarle.''

La vita di una mamma single è difficile e a volte sembra di non riuscire a farcela. Bambini che crescono, mamme che lavorano, bollette da pagare, licenziamento e la disperazione di non saper come fare a mantenere la famiglia. Anne è ad un bivio, la vita è proprio dura con lei, non ha più un lavoro, i debiti la sovrastano e le due figlie non la considerano neanche. Una è bullizzata a scuola, l'altra sta prendendo una brutta strada... Anna ha perso il suo lavoro, ma non vuol perdere le sue figlie. Decide di fare un viaggio che le porterà a scoprire nuovi posti, a riscoprire i propri sentimenti e soprattutto a lasciarsi dietro tutto per riprendersi l'unica e vera cosa importante: la famiglia.

"Tutto scorre, tesoro. La rabbia, le delusioni, le seccature, le gioie, la fatica. Tutto ciò che resta fino all’ultimo istante sono le persone che amiamo, che siano ancora di questo mondo o no.''

Un viaggio non può cambiare gli altri, non può togliere i debiti o pagare le bollette, ma ha fatto sì che mamma e figlie si riabbracciassero, risaldassero il loro amore, un rapporto unico che solo un genitore può provare, un sentimento speciale che solo un figlio può sentire.

Un libro che mi ha fatto piangere, mi ha fatto ridere, mi ha dato tante emozioni .

 Un elogio alla scrittrice che ha reso speciale questo romanzo e un  abbraccio speciale a mia mamma, a tutte le mamme che danno sempre senza tornaconti,  l'unico amore incondizionato che possa esistere.

" I nostri figli non ci appartengono, noi siamo come i supporti di una pianta che aiutiamo a crescere. Un figlio che spicca il volo è una ricompensa. Naturalmente non è una cosa che si accetta da un giorno all’altro, era difficile non vederlo più tutti i giorni, abbiamo dovuto trovarci altre occupazioni, altri scopi, ma è stata una gioia vederlo diventare un uomo realizzato.''