Di luce propria di Raffaella Romagnolo – RECENSIONE

19 Aprile 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Di luce propria di Raffaella Romagnolo - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi la nostra Katiuscia ci parla del romanzo di Raffaella Romagnolo "Di luce propria",  in collaborazione con la casa editrice Mondadori.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Di luce propria
  • Autore: Raffaella Romagnolo
  • Serie://
  • Data di Pubblicazione: 30 Marzo 2021
  • Genere: Narrativa Storica
  • Casa Editrice: Mondadori
  • Pagine: 264
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Sinossi

«Me. Scegli me.» In fila con gli altri, Antonio Casagrande sa che la sua preghiera muta non troverà ascolto. Scelgono sempre qualcun altro. È stato così per gli undici anni che ha trascorso al Pammatone, l'orfanotrofio genovese che lo ha accolto appena venuto al mondo, il 13 giugno 1855. E non c'è dubbio che sia per quella pupilla color perla. Chi vorrebbe un bambino difettoso? Invece un bel giorno succede. «Lui» indica l'omone grondante di pioggia che gli sta davanti. Gli serve un apprendista, poche storie. Nella bottega di Alessandro Pavia, Antonio impara quel che gli servirà a stare al mondo: la magia dell'alfabeto, la passionaccia per la politica, l'amore per la giustizia e soprattutto la nuovissima arte della fotografia. Misture alchemiche, carta albuminata e la luce, la cosa più importante. Il resto glielo spiega madama Carmen, tenutaria di bordello con il cuore spezzato e un gran talento per gli affari. Sono tempi decisivi, quelli, e anche Pavia ha una missione: la folle, visionaria impresa di ritrarre uno per uno i Mille che con Garibaldi fecero l'Italia. A Borgo di Dentro, un pugno di case sulle colline piemontesi, ne ha scovati addirittura quattro. Proprio lì, in un giorno di festa, Antonio scopre il suo potere: liberato dalla benda, potenziato dall'obiettivo della macchina fotografica, l'occhio cieco vede ciò che nessuno può vedere, il destino, l'ineluttabile. È un dono, forse. Secondo Antonio, una maledizione. Sullo sfondo, l'Italia è appena nata e l'orfano del Pammatone si fa uomo attraversando i momenti che trasformano un paese straccione e inconsapevole in una nazione. In mezzo a una folla in rivolta per il pane, Caterina, libera e coraggiosa, lo prende per mano e lo aiuta a capire, mentre le sue visioni si fanno sempre più caotiche e terribili. L'occhio cieco nel mirino, Antonio vede ciò che nessuno vorrebbe vedere, il fango delle trincee nello sguardo dei giovani che inneggiano alla guerra, la fine di chi amiamo. Feroce e implacabile, la morte non smette di sfidarlo. Finché Antonio Casagrande raccoglie la sfida. Raffaella Romagnolo ci regala un romanzo civile e intimo al tempo stesso, che assorbe tutti i colori del mondo e ne restituisce la luce.

 

Antonio Casagrande è solamente un bambino quando viene abbandonato in un orfanotrofio. Crede che per lui non ci sarà mai amore, gioia e mai nessun adulto o famiglia che lo voglia veramente con se perché è vittima di una semi cecità che lo priva della vista di un occhio. Eppure arriva un anima buona, Alessandro che lo prende con se e gli fa scoprire il mondo della fotografia e da lì il piccolo Antonio inizierà a osservare il mondo da un punto di vista che non avrebbe mai creduto possibile..

Un romanzo commuovente e pieno di dolcezza che ti appassiona fin dalle prime righe ma anche un accenno al 1850, un tratto della nostra storia per niente tranquillo che ricordiamo grazie alle fotografie che ne fanno testimonianza e proprio grazie a queste, alle fotografie, il piccolo riesce a costruirsi il suo futuro, grazie al suo talento e alla sua indole per le inquadrature.

Si, le fotografie un tempo erano rare e importanti, invece al giorno d'oggi non capiamo la vera importanza perché basta un selfie per credere che tutto sia speciale ma non è così. Ci sono attimi che per alcune persone sono davvero importanti e che vengono custoditi con amore e cura.

La scrittura è scorrevolissima nonostante la sua rilevanza, ogni tratto realistico e di finzione si sposa bene l'uno con l'altra, il piccolo Antonio è ben descritto e si riesce a percepire le sue emozioni e i suoi umori a occhi chiusi se ci si sofferma un attimo leggendo e cogliendo l'importanza di ciò che viene letto. Io personalmente mi sono commossa tanto leggendo e lo sono ancora. Scrivendo questa recensione mi porterò un bagaglio di emozioni pensando a questa lettura. Una lettura dal messaggio importante che lascio a voi cogliere.

Cinque stelle piene, felicissima di avere avuto la possibilità di leggere questo romanzo.

 

 

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