Ci siamo fatti mare di Giò Evan – RECENSIONE IN ANTEPRIMA

16 Marzo 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Ci siamo fatti mare di Giò Evan - RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Carissimi Book Lovers, oggi Recensione in Anteprima della nuova raccolta di poesie di Giò Evan "Ci siamo fatti mare", in uscita oggi.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Ci siamo fatti mare
  • Autore: Giò Evan
  • Serie://
  • Data di Pubblicazione: 16 Marzo 2021
  • Genere: Poesie
  • Casa Editrice: Rizzoli
  • Pagine: 216
  • ACQUISTALO QUI: AMAZON

 

Sinossi

Dicono non sia più tempo di poesia gli uomini hanno smesso di guardarsi negli occhi si sfuggono via veloci, inciampano, si ingarbugliano, si urtano e non si chiedono più scusa hanno la testa bassa gli uomini, adesso, come se nelle scarpe ci fosse un tesoro da proteggere un'oasi da salvaguardare o forse è che in alto c'è una paura difficile da affrontare dicono non sia più tempo di poesia la tenerezza è appassita per colpa di qualche inverno di troppo, primavere con le ossa troppo deboli tramonti visti di sfuggita albe rare boschi bruciati palazzi inaugurati metropolitane pienissime dicono non sia più tempo di poesia che siamo destinati a destini estinti a non baciarci più con gli sguardi e a lasciare la presa della vita ma tu su un angolino di questo piccolo libro ancora ti riempi di versi ancora baci con gli occhi ancora resisti. Età di lettura: da 13 anni.

 

Giò Evan è un poeta che stimo, mi piacciono molto le sue poesie e in questi nuovi versi ho trovato tanta verità.

Tante cose sono cambiate con gli anni, gli uomini sono cambiati, non ci si guarda più negli occhi, non ci si tiene più per mano, di baciarsi davanti agli altri neanche a parlarne. Tutto è diventato "scolorito", in bianco e nero lo definirei. Dov'è finita la tenerezza, la voglia di lasciarsi andare? Dov'è finito il coraggio di osare, di agire d'istinto, di vivere ogni momento con intesità?

Cogliere ogni momento di gioia, essere se stessi, aprire il cuore a quello in cui si crede.

I momenti brutti della vita, ci rendono tristi ma ci fortificano, sono quelli che ci temprano.

"Chi siamo
senza cicatrici
se non un corpo
che ha rifiutato gli urti della vita
che ha vissuto liscio
senza impatto
e non indossa storie da raccontare
sulla superficie
della sua prima pelle..."

Nell'amore lasciamoci andare, perdiamoci negli abbracci, sogniamo nei baci, apriamo il cuore a chi ci fa stare bene.

"Non dura niente la felicità se non la condividi"

Nell'amicizia accogliamo chi ci vuole bene, offriamogli una spalla su cui piangere, doniamo affetto. Ascoltiamo le urla che si sentono in un silenzio compreso, assorbiamo il dolore dell'altro, perchè insieme si sopporta meglio.

"Affrontiamola insieme
questa tua tristezza
mi metto qui,
seduto accanto a te
mi faccio triste con te
che in due, la tristezza
si smaltisce prima."

Sono versi che fanno riflettere, che ci guidano alla ricerca della felicità che abbiamo dentro, che ci vogliono far uscire dalla normalità che è diventata la nostra vita. L'autore ci scuote l'anima, ci urla nel silenzio di queste righe di vivere, rimanendo se stessi, di non cambiare a causa di questa società, di andare controcorrente. Per finire, il libro è arricchito da foto scattate in vari luoghi, utilizzando l'antica arte del cianotico, un metodo di sviluppo fotografico che crea delle vere e proprie opere d'arte.
Ringrazio di cuore Claudia della casa editrice Rizzoli per la copia omaggio.

Lo consiglio.

 

 

 

 

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