Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio – RECENSIONE

23 Marzo 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo di un romanzo che mi è entrato dentro e mi ha scombussolata, si tratta di "Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio, ascoltato con Audible.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Borgo Sud
  • Autore: Donatella Di Pietrantonio
  • Narratore: Valentina Bellè
  • Data di Pubblicazione: 3 Novembre 2020
  • Genere: Narrativa
  • Casa Editrice: Mondadori
  • Versione: Audiobook Audible
  • Durata: 5 Ore e 24 Minuti
  • ACQUISTALO QUI: AMAZON

 

Sinossi

È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato.

 

L'Arminuta ritorna dopo una chiamata urgente che la "obbliga" a tornare nella sua terra, a Pescara. Durante il viaggio i ricordi la invadono prepotentemente, il rapporto con Piero, con sua sorella Adriana, con la madre. 

Sposata con Piero, credeva sinceramente in questo matrimonio, pensava di amare e di essere amata, ma un giorno, non ha capito quando, qualcosa è cambiato, un qualcosa che l'ha ferita profondamente. Cresciuta in una famiglia affidataria, l'unico legame rimasto con la famiglia precedente è la sorella Adriana, con lei rimangono in contatto. Per breve tempo hanno condiviso un appartamento, ma poi hanno preso strade diverse.

L'Arminuta ci porta a Borgo Sud, a ripercorrere i passi della sorella, il suo amore per il pescatore Rafael, il bimbo nato dal loro amore, Vincenzo. Un nipote che non si aspettava, ma che ha amato come un figlio. Ci ritroviamo a conoscere situazioni di povertà in quel borgo dove le ragazze molto giovani, sono già incinte, quelle un pò più grandi sono già madri di tre o più bambini. 

"Mi trovavo non così lontano da casa mia, eppure era tutto diverso, un mondo a parte. Di là avevo lasciato un piccolo libro aperto sulle poesie che amavo, un seminario da preparare, un ordine stabilito; qui, dove Adriana mi aveva portato, la vita sembrava più vera, scandalosa e pulsante. Ne ero attratta e spaventata allo stesso tempo."

L'autrice utilizza un linguaggio crudo ma necessario, per raccontare la storia di due sorelle, della realtà diversa che hanno vissuto. Ci investe con il dolore di una madre che, perdendo il figlio, decide di vivere per il morto anzichè per i figli ancora in vita. Adriana è sempre stata la figlia ribelle, quella che aveva il coraggio di opporsi, in continua ricerca di libertà. Impulsiva Adriana, non si è mai fermata a riflettere su quale impatto potessero avere le sue scelte sugli altri. Ma l'Arminuta ha imparato a conoscerla, a leggerle dentro, anche se molte volte non ha capito cosa cercava la sorella, anche perchè lei non si è mai confidata, tra di loro c'è sempre stato un muto dialogo.

“Con mia sorella ho spartito un’eredità di parole non dette, gesti omessi, cure negate. E rare, improvvise attenzioni.
Siamo state figlie di nessuna madre.
Siamo ancora, come sempre, due scappate di casa.
Per ognuna di noi restava la certezza dell’altra al fondo del dolore che non ci siamo mai confessate.”

"Borgo sud" è un romanzo che lacera, graffia, incide ogni parte come un tatuaggio. Mi piace moltissimo lo stile di scrittura che ha l'autrice, in alcuni punti mi sono anche commossa. Ho amato il suo primo romanzo "L'Arminuta" e posso dire con certezza di aver amato anche questo. Lo consiglio assolutamente.

 

 

Pubblicato:
Editors:
Cover Artists:
Genres:
Tags: