Basta un caffè per essere felice di Toshikazu Kawaguchi – RECENSIONE

16 Aprile 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Basta un caffè per essere felice di Toshikazu Kawaguchi - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del romanzo di Toshikazu Kawaguchi "Basta un caffè per essere felice" seguito di "Finchè il caffè è caldo", di cui trovate la recensione QUI , in collaborazione con la casa editrice Garzanti. Devo dire che anche questo secondo volume mi è piaciuto molto.

 

Scheda Tecnica

  • Titolo: Basta un caffè per essere felice
  • Autore: Toshikazu Kawaguchi
  • Data di Pubblicazione: 7 Gennaio 2021
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 144
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Sinossi

Accomodati a un tavolino.
Gusta il tuo caffè.
Lasciati sorprendere dalla vita.
 
L’aroma dolce del caffè aleggia nell’aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove
si può essere protagonisti di un’esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l’esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gotaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno qualcosa in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l’unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio.
Toshikazu Kawaguchi è diventato un fenomeno internazionale con il suo romanzo d’esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre un milione di copie in Giappone e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall’uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.

 

Torniamo alla piccola caffetteria giapponese dove troviamo ancora Kazu e Nagare. Ci sono quattro storie, come il libro precedente, solo che i personaggi sono diversi. Troviamo Miki Tokita, figlia di Nagare e Key, adesso cresciuta che non vede l'ora di viaggiare nel tempo. Ogni persona ha una sua storia e ognuna di loro vuole tornare indietro nel tempo per poter rimediare a qualcosa che nel presente lo fa stare male, un pò per far pace con se stesso. E poi conosceremo meglio la donna fantasma che è seduta sempre in quella famosa sedia. 

Per poter tornare nel passato o andare nel futuro ci sono delle regole, non è così semplice come si può pensare, innanzitutto ci si deve sedere su una sedia solitamente occupata da una donna, bisogna aspettare che questa si alzi per andare in bagno, poi, dopo essersi seduti, Kazu versa il caffè e comincia il viaggio nel tempo. Si deve ritornare prima che il caffè si raffreddi e berlo finchè è caldo, altrimenti tornare indietro è impossibile.

Sono solo attimi quelli di cui dispongono i nostri protagonisti, momenti preziosi che gli permetteranno di riparare agli errori commessi, o dire addio ad una persona cara, o dire una verità taciuta.

Naturalmente non si può cambiare il presente, ma questi attimi possono ridare la felicità ad una persona, portare pace nella sua vita. Ho amato ogni storia raccontata, ognuno diversa con un messaggio importante. 

La scrittura è fluida e scorrevole, mi piace moltissimo lo stile di questo autore che riesce a farci perdere tra le righe di queste storie. Un messaggio di speranza quello che ci vuole far arrivare, un incitazione a valorizzare di più il rapporto con le persone che amiamo e che spesso trascuriamo a causa della quotidianità, perchè basta davvero poco per essere felice. Quindi non mi resta che consigliarvelo. Buon viaggio...

“Quando la gente si perde nelle proprie preoccupazioni, rischia di non vedere i sentimenti delle persone più care.” 

 

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