Tutto nasce per fiorire di Demetra Costa – RECENSIONE

Tutto nasce per fiorire di Demetra Costa – RECENSIONE

2 Luglio 2026 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Tutto nasce per fiorire di Demetra Costa - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, 0ggi vi parlo di "Tutto nasce per fiorire" di Demetra Costa, un romanzo semplicemente meraviglioso che vi farà riscoprire la bellezza dei piccoli miracoli quotidiani.

 

Scheda Tecnica

TITOLO: Tutto nasce per fiorire
AUTORE: Demetra Costa
GENERE: Narrativa Contemporanea
CASA EDITRICE: Io Scrittore
PAGINE: 503
DATA DI PUBBLICAZIONE: 6 Giugno 2026
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Trama

Ti metto in guardia: non è semplice starmi dietro! Sono maldestra e disordinata, una calamita per disgrazie e disavventure. Se non sono io che cerco i guai, sono i guai a trovare me,per intenderci.
Le mie giornate sono piuttosto complicate, così come non sempre lineari sono le soluzioni che riesco a trovare per risolvere i problemi che mi cascano davanti.
In amore sono un disastro, in famiglia la pecora nera. Ho un ragazzo che non è mai cresciuto, forse artista o forse soltanto superficiale e poco onesto, una storia appena finita con un ragazzo un po’ troppo perbene, troppi dolci nella mia cucina e troppe situazioni intricate che mi porto a casa dal lavoro.
Insomma, anche se ormai mi affaccio alla soglia dei trent’anni, prendere in mano le redini della mia esistenza sgangherata sembra un’impresa impossibile.
Sorprendentemente, però, con la vita degli altri è tutto più semplice e aggiustare i cocci rotti mi riesce molto meglio.
Niente è facile per un’assistente sociale come me. Tra tagli al budget e una scarsa considerazione da parte delle istituzioni, sono costretta a lavorare in un triste e umido seminterrato, il famigerato Sottozero, dove sono stati relegati gli uffici dei Servizi Sociali.
Ma io non mi fermo. E con la grinta che mi contraddistingue, ce la metto tutta per scovare soluzioni creative e sempre nuove per migliorare la vita delle persone che incrociano la mia strada, per aiutarle a risolvere i loro problemi, accendere qualche piccola opportunità e dare loro una seconda chance.
Per fortuna, nel fare tutto questo, c’è chi ancora è dalla mia parte. La bellissima città di Bergamo, che mi culla e mi fa da sponda. Desy, la mia migliore amica, razionale e concreta come un vero ingegnere sa essere. E infine nonno Carlo, capace di riportare tutti i conti in pari con una sola tazza di cioccolata calda.
E ora ne ho bisogno più che mai perché ho due storie difficili di fronte a me. Amanda e Giuseppe, due esistenze dure, due casi intricati e drammatici nei quali mi sono trovata coinvolta e che so affrontare solo a modo mio, mettendoci affetto e un briciolo di inventiva.
Vuoi conoscere il mio nome? Mi chiamo Vittoria, anche se purtroppo non vinco quasi mai.
Vittoria Levante.

 

Vi presento Vittoria Levante. Ha quasi trent'anni, è disordinata, maldestra, una vera calamita per i guai e la pecora nera della sua famiglia. Tra una storia appena finita con un ragazzo fin troppo perbene, un fidanzato che non vuole crescere (e dalla dubbia onestà) e troppi dolci in cucina, Vittoria sembra incapace di rimettere in sesto i propri cocci. Eppure, di professione fa l'assistente sociale. Relegata in un ufficio umido e freddo chiamato "Sottozero", combatte ogni giorno contro tagli al budget e istituzioni sorde, usando l'inventiva e il cuore per regalare una seconda chance a chi ha perso tutto.

Il nome Vittoria è quasi un'ironia della sorte, visto che lei stessa ammette di non vincere quasi mai. La sua vita privata è un groviglio di nodi: un ex troppo perfetto, un presente sentimentale immaturo e superficiale, e una quotidianità che fatica a decollare. Ma quando Vittoria scende le scale di quel triste seminterrato istituzionale, il "Sottozero", si trasforma. Diventa una forza della natura. Anche se le redini della sua esistenza le sfuggono di mano, Vittoria sa come rimettere in piedi quelle degli altri, affrontando la burocrazia con una grinta invidiabile e soluzioni creative fuori dagli schemi.

A fare da cornice a questa sgangherata meraviglia c'è la città di Bergamo, descritta magnificamente, capace di cullare i pensieri della protagonista nei momenti più duri. E poi ci sono i personaggi secondari, che danno al romanzo una profondità emotiva incredibile: Desy, la migliore amica ingegnere, così razionale e concreta da fare da perfetto contrappeso al caos di Vittoria; e nonno Carlo, una figura dolcissima, l'unico capace di azzerare i problemi del mondo e rimettere i conti in pari con una semplice tazza di cioccolata calda. Sono loro le radici che permettono a Vittoria di non farsi travolgere dalle storie drammatiche che si porta a casa dal lavoro.

La trama entra nel vivo e si fa profonda quando Vittoria si trova a dover gestire due casi intricati ed esistenze durissime: quelle di Amanda e Giuseppe. Di fronte al loro dolore e a situazioni drammatiche, i protocolli standard non bastano più. Vittoria decide di fare l'unica cosa che le riesce naturale: metterci l'anima, l'affetto e quel briciolo di inventiva che la contraddistingue. È qui che il romanzo si diversifica da qualunque altra lettura. Non è solo una commedia brillante, è un'inchiesta emotiva sul valore profondo della solidarietà umana. Vedere Vittoria spendersi così tanto per accendere una piccola opportunità nelle vite di questi due sconosciuti mi ha stretto il cuore in un modo indicibile.

"Tutto nasce per fiorire" parla di ferite, di tagli economici, di seminterrati umidi, ma lo fa con una luce interiore che lascia senza fiato.  È un libro intriso di sentimento puro, profondo, che consiglio a chiunque si sia sentito, almeno una volta, la pecora nera della situazione. Una lettura necessaria per ricordarsi che, nonostante tutto, c'è sempre un modo per ricominciare a fiorire. È una storia densa di sentimento, vera, profonda, che mi ha lasciato addosso un calore immenso e una voglia matta di abbracciare la sua indimenticabile protagonista.