Seerah dell’Unicratum di Alessandro Garlaschi – RECENSIONE

Seerah dell’Unicratum di Alessandro Garlaschi – RECENSIONE

4 Luglio 2026 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Seerah dell'Unicratum di Alessandro Garlaschi - RECENSIONE
Parte di L'anomalia di Fracterra series:
  • Seerah dell'Unicratum di Alessandro Garlaschi - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del romanzo di Alessandro Garlaschi "Seerah dell'Unicratum", primo volume della serie L'anomalia di Fracterra, uno sci-fi distopico profondo, crudo e struggente, dove la ricerca della verità diventa l'unica via per non trasformarsi nei mostri che si sono sempre studiati sui libri.

 

Scheda Tecnica

TITOLO: Seerah dell'Unicratum
AUTORE: Alessandro Garlaschi
GENERE: Fantasy
SERIE: L'anomalia di Fracterra #1

PAGINE: 369
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 Luglio 2025
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Trama

Il balenare del coltello che quello più vicino aveva estratto le fece balzare il cuore in gola e prima che potesse bloccarlo, il suo braccio sinistro si era formato e mostrava tutta l’intenzione di attaccare. La strana apparizione bloccò l’uomo per un secondo, abbastanza per lei da afferrare il polso con il coltello e stringere, secondo quanto aveva imparato nelle lezioni di Kavras. La mano chiusa cadde a terra, tranciata dagli artigli neri e lucidi, e con lei il coltello. La bocca dell’uomo si aprì per urlare, un muto grido di dolore prima che il pugno di Seerah lo colpisse in pieno al volto facendo cadere a terra. L’altro si mosse, iniziando ad estrarre la spada, ma lei fu più veloce, afferrando il coltello caduto e lanciandoglielo dritto nella gola con una forza tale da attraversarla completamente e rimbalzare sulla pietra con un rumore metallico che si mischiò con i gorgoglii dell’uomo morente.

Fracterra, 2215 PDE. In un pianeta distrutto e riforgiato da miliardi di possibili alternative, la giovane Seerah è addestrata per difendere un impero che conosce solo dalla propaganda filomilitare. A combattere Mutati e Skaincloss che ha studiato solo su antichi libri. Ad obbedire a regole così antiche che sono ormai Dottrina, la parola del Deore.
Tutto va come deve andare nel Sacrario 77, ma qualcosa di imprevisto uccide i suoi compagni, le strappa la sua vita e il suo braccio sinistro, fa svanire nel nulla il suo amore.
Decisa a ritrovare la sua Veeniah, aiutata da strani amici e pericolosi mentori, imparerà che l’Unicratum non è quello che sembra e che i mostri, quelli veri, non sono solo quelli sui libri.
Ma nel cuore dell’impero umano, nelle profondità del Palazzo Sidereo, nell’ultima partita tra la vita e la morte, quale scelta sarà la mano vincente?

 

Benvenuti su Fracterra, anno 2215 PDE, un pianeta distrutto e riforgiato da miliardi di possibili alternative. Qui vive Seerah, una giovane recluta cresciuta a pane e propaganda filomilitare, addestrata a combattere Mutati e Skaincloss e a obbedire ciecamente alla Dottrina del Deore. Tutto scorre secondo i rigidi piani nel Sacrario 77, finché un evento imprevisto e catastrofico non uccide la sua squadra, le mutila il braccio sinistro e fa svanire nel nulla Veeniah, il suo unico grande amore.

La scena in cui il suo braccio sinistro mancante si materializza all'improvviso, rivelando artigli neri, lucidi e letali capaci di recidere un polso netto, è impressa nella mia mente. Seerah non è solo una guerriera letale che applica le lezioni di Kavras; è una ragazza spezzata che ha visto morire i suoi compagni e che è mossa da un motore emotivo potentissimo: ritrovare la sua Veeniah. Questo legame spezzato, questa ricerca disperata dell'amore perduto in mezzo alle macerie di un impero, dona al romanzo un calore e un sentimento struggente che contrasta magnificamente con la freddezza del mondo circostante.

Accompagnata da strani alleati e mentori ambigui e pericolosi, Seerah inizia un viaggio di scoperta che scardina ogni colonna portante della sua esistenza. L'Unicratum, l'impero umano che credeva perfetto e protettivo, si rivela un cumulo di bugie e manipolazioni. La propaganda si sgretola capitolo dopo capitolo, costringendola a guardare in faccia la realtà: i mostri veri, quelli spietati, non sono le creature mutate che ha studiato sugli antichi testi, ma si annidano nel cuore stesso del potere.

La scrittura di Alessandro Garlaschi ha una precisione chirurgica e un impatto visivo devastante. Passa senza sforzo da scene d'azione crude e iperrealistiche, dove il balenare di un coltello si trasforma in un combattimento all'ultimo sangue, a momenti di introspezione dolorosa e struggente. Lo stile è immediato, privo di barriere, capace di far percepire al lettore il peso di ogni colpo sferrato e di ogni certezza crollata. Mi è piaciuto tantissimo come l'autore non conceda risposte semplici o eroismi scontati. Quale scelta sarà la mano vincente per Seerah? Il finale lascia senza fiato e costringe a riflettere sul prezzo della libertà e della verità.

"Seerah dell'Unicratum" si distingue perché non è solo un racconto di battaglie e astronavi, ma un'indagine profonda sull'identità, sull'inganno del potere e sulla forza dell'amore che sopravvive alla distruzione fisica. Garlaschi ha creato un universo distopico coerente, spietato e affascinante, popolandolo con personaggi a cui è impossibile non affezionarsi.

Se cercate una lettura intensa, ricca di azione cruda ma guidata da un sentimento puro e potente, questo libro vi conquisterà totalmente.

 

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