Ombre perse nel tempo di Claudia D’Auria – RECENSIONE


Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo di un romanzo magnetico che mi ha completamente stregato la mente: "Ombre perse nel tempo" di Claudia D'Auria, una storia dove gli abiti color smeraldo profumano di arsenico, il veleno è già stato versato e il destino affonda le sue radici nelle antiche e tragiche leggende di Loki e Sigyn. Benvenuti nel lato più oscuro del desiderio.
Scheda Tecnica
TITOLO: Ombre perse nel temp0
AUTORE: Claudia D'Auria
GENERE: Fantasy Romance
CASA EDITRICE: Spirito Libero Edizioni
PAGINE: 378
DATA DI PUBBLICAZIONE: 18 Febbraio 2026
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Trama
Un romantasy che evoca le oscure atmosfere gotiche vittoriane tra alchimia, desiderio e segreti sepolti nel tempo,
Lui doveva essere il suo carnefice. Lei è diventata la sua ossessione.
Londra, 1857. Lord Lawrence Hastings non è l'eroe che l'alta società crede. Dietro il titolo nobiliare e il sorriso beffardo si nasconde un uomo tormentato, un alchimista che ha stretto un patto scellerato con un vecchio mentore per sfidare le leggi della natura, l’ultimo discendente di una stirpe antichissima. Il prezzo per ottenere la conoscenza proibita? La vita di una giovane donna innocente.
Lady Beatrice Waldegrave è tutto ciò che Lawrence dovrebbe distruggere: luminosa, intelligente e pericolosamente attratta dalle ombre che lui porta con sé. Ignara di essere la vittima sacrificale di un rituale oscuro volto a evocare un amore perduto, Beatrice si lascia sedurre dal fascino letale di Hastings, avvicinandosi troppo a un fuoco che rischia di consumarla.
Ma quando il piano è ormai in moto e il veleno è già stato versato, Lawrence si trova di fronte a una scelta impossibile: onorare il patto e ottenere il potere che ha sempre bramato, o tradire ogni cosa per salvare la donna che doveva ingannare.
Tra balli nell’alta società vittoriana, abiti color smeraldo intrisi di arsenico e antiche leggende norrene che riemergono dal passato, Lawrence e Beatrice scopriranno che le loro anime sono legate da un destino molto più antico e terribile di quanto osino immaginare.
Ombre perse nel tempo è una storia d’amore oscura e sensuale, ambientata nello stesso universo narrativo di Ciò che resta delle tenebre e leggibile come romanzo autonomo.
Per chi ama i romantasy gotici, le atmosfere vittoriane, gli amori proibiti e le grandi leggende della mitologia nordica, come quelle di Loki e Sigyn.

Nella Londra del 1857, dietro i salotti scintillanti dell'alta società, si muovono ombre fatte di alchimia e patti scellerati. Lord Lawrence Hastings ha venduto la propria anima per sfidare le leggi della natura, e il prezzo per la conoscenza proibita è il sangue di una giovane donna innocente: Lady Beatrice Waldegrave. Ma quando la vittima sacrificale si rivela una creatura luminosa e intelligente, capace di insinuarsi sotto la pelle del suo carnefice, ogni piano crolla miseramente.
Ho provato un'attrazione viscerale per il personaggio di Lawrence. Non è il classico bad boy da romanzo; è un uomo realmente tormentato, l'ultimo discendente di una stirpe antichissima che porta sulle spalle il peso di un patto terribile. Il modo in cui combatte contro i propri sentimenti, diviso tra l'ambizione di un potere bramato per anni e l'ossessione distruttiva per la sua vittima, è descritto con una profondità psicologica pazzesca. E poi c'è Beatrice. Ho amato la sua intelligenza e la sua pericolosa attrazione per l'oscurità di Lawrence. Non è una fanciulla indifesa che aspetta la salvezza, ma una donna che si avvicina al fuoco consapevolmente, legata a lui da un filo invisibile che affonda le radici nel tempo.
Perfetta l'unione di due mondi: da un lato ci sono le feste e i balli dell'alta società dell'Ottocento, con dettagli pazzeschi come i vestiti verde smeraldo colorati con l'arsenico, che sono bellissimi ma letali; dall'altro ci sono le antiche leggende dei vichinghi. Il mito di Loki e Sigyn non fa solo da sfondo, ma è il cuore di un legame antico e spaventoso tra i protagonisti. Quando il rituale magico inizia e il veleno entra in gioco, la storia diventa agghiacciante. Vedere Lawrence bloccato davanti a una scelta impossibile, scegliere il potere o tradire il patto per salvare Beatrice, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultimo.
L'amore tra Lawrence e Beatrice è viscerale, oscuro, quasi malato per l'inevitabilità della tragedia che incombe su di loro, eppure è l'unica cosa pulita in un mondo di ombre. Mi sono sentita parte di quel patto scellerato, ho respirato l'angoscia di Lawrence e la passione di Beatrice, e ho chiuso l'ultima pagina con i brividi. Claudia D'Auria ha scritto un capolavoro di atmosfera e sentimento che consiglio a chiunque voglia scoprire fin dove può spingersi un cuore prima di bruciare del tutto.
La scrittura di Claudia D'Auria in questo romanzo è pura magia nera. La precisione storica della Londra ottocentesca si fonde con elementi esoterici e mitologici in un modo così fluido e originale da lasciare senza fiato. Sebbene sia ambientato nello stesso universo narrativo di Ciò che resta delle tenebre, il libro si legge benissimo come autoconclusivo, regalandoci una storia potente e indimenticabile.
Un romantasy gotico di una bellezza ipnotica, cupa e sensuale, capace di far risorgere il fascino intramontabile dell’epoca vittoriana fondendolo con la potenza ancestrale dei miti norreni.

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