Il silenzio dei sogni di Alis Artieri – RECENSIONE


Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del bellissimo romanzo di Alis Artieri "Il silenzio dei sogni", primo volume della serie Note Ribelli, una storia di rinascita e di amore che non consola, ma rivela.
Scheda Tecnica
TITOLO: Il silenzio dei sogni
AUTORE: Ali Sartieri
GENERE: Forbidden Romance
SERIE: Note ribelli
PAGINE: 454
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 Maggio 2025
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Trama
Celeste ha trascorso la vita a inseguire la perfezione, quella imposta da una madre ambiziosa, quella rinchiusa nel silenzio di una sala prove, quella che non concede pause né cedimenti. Quando ottiene la promozione a solista, dovrebbe sentirsi appagata. E invece si sente vuota.
L’incontro con Samuel, un vivaista solitario dal passato oscuro, incrina per la prima volta l’immagine impeccabile che Celeste ha costruito di sé.
Ma è Esteban, amico e musicista per passione, a riaccendere in lei un desiderio sepolto: cantare. Tornare a usare la voce. Esistere per davvero.
Divisa tra il rigore della danza e l’anarchia del canto, tra la passione selvaggia e la tenerezza imprevista, Celeste dovrà affrontare la scelta più difficile: non tra due uomini, ma tra ciò che è sempre stata e ciò che finalmente potrebbe diventare.
Dall'autrice di La torre dell'amore perduto, una storia intensa e luminosa, che racconta la fatica di disobbedire e il coraggio di rinascere. Perché l’amore non completa. Rivela.

Ci sono vite costruite come coreografie perfette: ogni passo misurato, ogni gesto curato, ogni sorriso calibrato. La vita di Celeste è esattamente questo: una danza che non lascia spazio all’imperfezione, plasmata dall’ambizione della madre e dall’austerità della sala prove. Quando finalmente ottiene il ruolo di solista, il traguardo che avrebbe dovuto darle pienezza si rivela invece un vuoto che la inghiotte.
È in questo spazio fragile, tra il successo e il silenzio interiore, che irrompe Samuel. Un vivaista solitario, segnato da un passato che non smette di fargli ombra, ma capace di scuotere le certezze di Celeste con la sua intensità silenziosa. La sua presenza incrina l’immagine impeccabile che lei ha sempre dato di sé, aprendo spiragli di desiderio e di verità.
Ma non è Samuel l’unico a mettere in discussione il suo mondo. Esteban, amico sincero e musicista appassionato, accende in lei la scintilla che credeva spenta: il canto. La voce che Celeste aveva sepolto sotto il rigore della danza torna a vibrare, a raccontare chi è davvero. Con lui riscopre la libertà, l’anarchia dell’espressione autentica, la possibilità di esistere senza maschere.
Celeste si ritrova così divisa non solo tra due uomini, ma soprattutto tra due parti di sé: il controllo e l’abbandono, la perfezione e la libertà, ciò che ha sempre creduto di dover essere e ciò che finalmente potrebbe diventare.
L’autrice, dopo il bellissimo romanzo La torre dell’amore perduto, ci regala una storia intensa, luminosa e profondamente umana. Non è il classico triangolo amoroso, ma un romanzo che parla di identità, di rinascita, della fatica di disobbedire alle aspettative e del coraggio di scegliere se stessi.
Perché, come ci ricorda questa storia, l’amore non è qualcosa che completa. È qualcosa che rivela.
