Dolce come il sale di Bonnie Blaylock – RECENSIONE

Dolce come il sale di Bonnie Blaylock – RECENSIONE

26 Agosto 2026 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Dolce come il sale di Bonnie Blaylock - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi sul blog vi racconto "Dolce come il sale" di Bonnie Blaylock, un romanzo indimenticabile su un sapere antico e sul coraggio di tre donne straordinarie.

 

Scheda Tecnica

TITOLO: Dolce come il sale
AUTORE: Bonnie Blaylock
GENERE: Romanzo Storico
CASA EDIKTRICE: Libreria Pienogiorno

PAGINE: 352
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 Luglio 2026
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Trama

Sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere…

Per tutto l’inverno Allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. Lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. Un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. Un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale.

Tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a Sant’Antioco, nel sud della Sardegna, addirittura dalla regina Berenice. Da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. Diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo.
Nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’Italia nel corso del Novecento, le tre donne, Allegra, Zaneta e Miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse.
Un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.

 

Nella Sardegna degli anni '30, a Sant'Antioco, Allegra attende con solenne devozione la prima luna di maggio. È il momento in cui, immergendosi nelle acque limpide insieme alle altre "donne dell'acqua", raccoglierà i fili dorati di un raro mollusco per dare vita al bisso, la seta del mare. Un'arte millenaria, portata secondo la leggenda dalla regina Berenice e custodita da tre generazioni di donne, Allegra, Zaneta e Miriam, legate da un giuramento sacro: dedicare la propria vita a questo tessuto magnifico e accettare che non possa mai essere venduto, ma soltanto donato. Attraverso decenni segnati dai drammi e dai sovvertimenti del Novecento italiano, queste tre donne faranno di tutto per difendere la propria eredità, affrontando lutti e sofferenze, ma trovando sempre nel mare e nel loro patto segreto la forza per affermare la propria indipendenza.

La cosa che mi ha conquistato fino alle lacrime è il legame indissolubile tra Allegra, Zaneta e Miriam. Tre figure femminili gigantesche, ciascuna portatrice di una propria sensibilità, ma tutte accomunate dalla devozione per quel voto sacro pronunciato fin dalla giovinezza. Nel loro mondo, la ricchezza non si misura in denaro: il bisso porta in sé la luce del sole e non può essere solo merce, deve essere dono puro, bellezza regalata al mondo. Questo principio le eleva a custodi di un'umanità antica, trasformando la tessitura in un atto di resistenza quotidiana contro la violenza della storia.

L'autrice resta fedelissima alla trama e ricama attorno alle vicende storiche dell'Italia del Novecento un racconto di riscatto e dignità. I drammi, le perdite e il dolore non mancano di bussare alla porta delle tre maestre del bisso, ma la loro fedeltà al giuramento diventerà la loro corazza. Nel momento in cui tutto sembra vacillare, l'atto di immergersi nell'acqua e lavorare quel filo d'oro diventa per Allegra, Zaneta e Miriam l'affermazione più alta della propria libertà. È in quel contrasto tra la durezza della vita e la grazia dell'arte che il sale del mare diventa, miracolosamente, dolce.

La penna di Bonnie Blaylock è evocativa, le descrizioni fanno sentire il profumo del mare e il calore del sole sardo. 

"Dolce come il sale" è un libro che celebra la tradizione senza mai renderla una gabbia, che parla di radici, di amore materno e filiale, e del valore inestimabile di ciò che non si può comprare.

 

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