Così sbagliato, così nostro di Anita Book – RECENSIONE


Carissimi Book Lovers, Oggi sul blog vi parlo di "Così sbagliato, così nostro", un romanzo che vi scaverà dentro e vi ricorderà che a volte le storie più giuste nascono sotto la stella del reato più bello.
Scheda Tecnica
TITOLO: Così sbagliato, così nostro
AUTORE: Anita Book
GENERE: Contemporary Romance
CASA EDITRICE: Altrevoci Edizioni
PAGINE: 477
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Marzo 2026
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Trama
Sarah Rivers ha un piano: sopravvivere all’ultimo anno della prestigiosa New England Academy of Arts di Boston, vincere l’ambito premio Chrysalis e, possibilmente, non morire di overdose da caffeina e ansia da prestazione. È un’artista di talento, con un’anima piena di colori e un cuore nascosto dietro strati di insicurezze e felpe giganti. Il suo mondo, fatto di tele e amicizie tragicomiche, è un caos perfettamente controllato. Almeno fino a quando nell’aula di letteratura non entra lui. Zachary Zeta, carismatico, brillante, con uno sguardo che non perdona e una voce al sapore di whisky. È tutto ciò da cui Sarah dovrebbe stare alla larga: molto più grande di lei, ma soprattutto il suo professore. Eppure, tra lezioni infuocate su Bukowski e analisi del desiderio, Sarah si ritrova di colpo a navigare in un territorio pericoloso, dove ogni passo verso il sentimento la allontana dalle ambizioni. Zac, dal canto suo, dietro la facciata impeccabile, combatte con i fantasmi di un passato che lo tormenta e un errore che ha giurato di non ripetere. E proprio quando l’amore troverà il modo di farsi strada tra regole e paure, il destino interverrà con forza devastante, strappandoli l’uno dall’altra e lasciando un solo interrogativo: può esserci davvero qualcosa di “nostro” quando sembra tutto così sbagliato?

Sarah Rivers ha un obiettivo chiarissimo per il suo ultimo anno alla prestigiosa New England Academy of Arts di Boston: sopravvivere alle scadenze, vincere il premio Chrysalis e non farsi schiacciare dall'ansia da prestazione. Il suo è un caos protetto, fatto di felpe giganti, insicurezze e tele da dipingere. Ma questo equilibrio si frantuma la mattina in cui dietro la cattedra di letteratura si siede Zachary Zeta. Carismatico, brillante e con una voce che sa di whisky, Zac è l'errore più grande che Sarah possa commettere: è un uomo maturo ed è il suo professore. Eppure, tra l'analisi di Bukowski e sguardi che bruciano l'anima, l'attrazione si trasforma in un sentimento pericoloso e devastante.
Sarah è un'artista di immenso talento, ma è anche una ragazza fragile, piena di quelle insicurezze tipiche di chi si affaccia alla vita temendo sempre di non essere abbastanza. Il contrasto tra l'esplosione di sfumature che mette sulle sue tele e la sua necessità di nascondersi dentro vestiti troppo grandi è descritto in modo meraviglioso. Appena si ritrova davanti ad un bivio dovrà scegliere: proteggere le proprie ambizioni artistiche o lasciarsi andare a un amore che minaccia di consumarla.
Dall'altro lato c'è Zac. Il professor Zeta non è solo un uomo affascinante con una voce al sapore di whisky; è un'anima tormentata che combatte ogni giorno contro i fantasmi di un passato pesante e un errore che si era giurato di non ripetere mai più. Ho amato profondamente la complessità del suo personaggio. Dietro la facciata impeccabile da docente carismatico si nasconde una fragilità immensa. Le sue lezioni su Bukowski diventano uno specchio deformante in cui lui e Sarah si guardano e si riconoscono. Nonostante le regole, le paure e il muro invalicabile del loro ruolo, il sentimento trova una fessura e si abbatte su di loro con una forza incontrollabile.
Con uno stile immediato e privo di filtri zuccherosi, l'autrice non romanticizza la tossicità della situazione, ma ci mostra la carne viva di due persone che si incastrano alla perfezione nel momento e nel modo più sbagliato possibile.
È un forbidden romance profondo, intenso, scritto con una verità e un sentimento così nudi che mi ha veramente coinvolta. Una lettura intensa e magnifica sul confine sottile tra ciò che è giusto e ciò che è inevitabile.
