Lascia un Libro Prendi un Libro

20 Gennaio 2021 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: Lascia un Libro Prendi un Libro

Carissimi Book Lovers, oggi voglio parlarvi di una bellissima iniziativa "Lascia un Libro Prendi un Libro", un progetto di recupero e condivisione dei libri, creato da Giuseppe Rapisarda. Anche nel mio paese hanno aderito a questo progetto così che in tanti posti si possono trovare piccole biblioteche. Vige una sola regola: per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro libro, nessuna registrazione e nessuna tracciabilità, ne del lettore, ne del libro. Qualsiasi libro, tranne i testi scolastici e le enciclopedie. All'interno dell'articolo trovate tutte le informazioni riguardo questo progetto.

 

     

E' NATA LA RETE ITALIANA PER IL RECUPERO DEI LIBRI.

Parte dalla Sicilia la prima rete nazionale italiana per il recupero e la condivisione gratuita dei libri. A crearla è stato il poliedrico belpassese Giuseppe Rapisarda, laureato in chimica, con una grande passione per i viaggi e per la salvaguardia dell'ambiente. Il progetto, denominato "Lascia un libro, prendi un libro", ha lo scopo di rendere capillarmente disponibili sul territorio ed in forma gratuita, quanti più libri possibili. Ciò viene realizzato in diversi modi, liberando e rendendo disponibili, libri che da anni sostano dormienti ed impolverati nelle varie librerie e recuperando quei libri destinati al macero.

Ad oggi, questo progetto, totalmente gratuito in ogni sua parte, ha messo in circolo più di  150.000 libri, distribuiti in oltre 500 punti di recupero e condivisione gratuita, di 150 città, appartenenti a 65 province, di tutte le regioni italiane. Il progetto piace e fa registrare continuamente nuove adesioni.

Esiste una pagina facebook, che è la "casa", il punto d'incontro virtuale di lettori e di quanti ospitano un punto di condivisione gratuita dei libri. Nella pagina, oltre all'ubicazione del punto libri più vicino, si trova tutta una serie di articoli riguardante il mondo dei libri, nonché migliaia di immagini di motivazione alla lettura.

Una peculiarità di questo progetto è che la maggior parte dei punti libro si trovano all'interno di edifici, di negozi o di associazioni, pertanto i libri sono sempre protetti dai vandali e dalle intemperie.

Il progetto vuole allargare sempre di più questa "Biblioteca Diffusa" sul territorio, per rendere capillarmente disponibili i libri nei luoghi della quotidianità delle persone. Cosi è facile trovare dei libri nei panifici, nei bar, dai parrucchieri, negli studi medici, nelle ferramenta, nelle ludoteche, negli hotel, nelle agenzie di viaggio, etc. Negli orari di apertura delle biblioteche comunali, molte persone sono occupate al lavoro, pertanto trovano estremamente utile trovare dei libri disponibili nel negozio aperto sotto casa.

OVUNQUE può essere allestito un punto libri, basta mettere a disposizione un piccolo spazio su cui alloggiare dei libri, ad arricchirlo di validi testi ci penseranno i lettori. Qualsiasi libro, tranne i testi scolastici e le enciclopedie.

Esiste una sola regola, per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro. Non c'è nessun obbligo di restituzione del libro scambiato, ne di registrazione del testo o del lettore.
Questo progetto, completamente gratuito in ogni sua parte, è anche un modello etico culturale che educa alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni, al rispetto per l'ambiente, al recupero e al riuso delle

risorse. Combatte la ludopatia da slot machine nei bar, sostituendole con postazioni

di libri.

In una società che registra la continua chiusura delle librerie, è bello vedere che ci sono dei volontari che si organizzano per divulgare il mezzo del sapere. In questo progetto totalmente gratuito in ogni sua parte è molto importante il passaparola di quanti aspirano ad una società migliore.

Nell'anno appena concluso, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, c'è stato un grandissimo lavoro dietro le quinte, che ha portato alla sua presenza in tutte le regioni italiane e a triplicare i punti libro di inizio anno.

In Italia ci sono 7.918 comuni, in questi in totale abbiamo allestito/censito circa 500 punti libro. Proviamo ad allestire un punto di recupero e condivisione gratuita dei libri in ogni Comune. Segnalateci i punti libro della vostra zona.

 

LIBRI CHE PROFUMANO DEL BUON PANE COTTO NEL FORNO A PIETRA. 

A Belpasso, un paese alle falde dell'Etna, capita di entrare in un panificio e trovare dei libri gratuiti che profumano del buon pane cotto nel forno a legna; cosi come può capitare di entrare in un bar e trovare dei libri gratuiti che profumano di vaniglia e di cioccolato, oppure ancora entrare in una ferramenta e trovare uno scaffale di libri gratuiti. Può sembrare fantasia ed invece è tutto vero. Questi libri fanno parte del progetto per il recupero e la condivisione gratuita dei libri, denominato "Lascia un libro, prendi un libro", creato da Giuseppe Rapisarda. Visti i numeri già raggiunti da questo progetto: più di 150.000 libri, distribuiti in circa 500 punti di condivisione, sparsi in 200 città, di 70 province, di tutte le  regioni italiane, possiamo sicuramente parlare di una piccola biblioteca diffusa nel territorio.

Vige una sola regola: per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro libro, nessuna registrazione e nessuna tracciabilità, ne del lettore, ne del libro. Qualsiasi libro, tranne i testi scolastici e le enciclopedie.

Questo progetto si differenzia dal normale Book sharing, in quanto tutti i nostri libri sono sempre protetti dai vandali e dalle intemperie, all'interno di locali di esercenti e/o di associazioni, i quali, oltre a fungere da punti di condivisione, fungono anche da punti di recupero per chiunque volesse donare i libri di cui si vuole disfare. In tal modo si evita che dei libri finiscano al macero.

Recuperare e condividere, non significa soltanto recuperare qualche centinaio di grammi di carta, ma significa non consegnare al macero un veicolo del sapere. Per fabbricare la carta di quel libro, sono stati abbattuti degli alberi. Alberi che germogliavamo, fiorivano, respiravano, si riproducevano, si nutrivano e nutrivano etc. La loro vita è stata sacrificata per diventare veicolo del nostro sapere. Recuperare e ridare vita ai libri, simbolicamente equivale a ridare vita ed onorare quegli alberi che sono stati abbattuti per fabbricare la carta di cui sono composti. E', inoltre, anche un gesto dal grande potere simbolico, per stimolarci ad avere una maggiore sensibilizzazione ecologica nelle azioni di tutti i giorni. Questo progetto oltre ad educare al recupero ed al riciclo, insegna ai bambini a rispettare le postazioni dei libri, quindi il rispetto della cosa pubblica; sviluppa e diffonde il senso della solidarietà sociale.

Ritengo che non è per nulla un caso, che dove c'è una postazione per la raccolta e la condivisione dei libri c'è sempre anche un parco ben curato e una città ben tenuta.

 

Chi è Giuseppe Rapisarda?

56 anni, laurea in chimica, esperienza di Area Manager presso aziende multinazionali nel settore medicale. Appassionato di viaggi fino al punto da appendere la cravatta al chiodo, prendersi un decennio sabatico e viaggiare. Ad oggi ha effettuato più di 300 viaggi, che lo hanno portato a visitare quasi 100 nazioni. A lui appartiene il record italiano di discesa del Danubio in kayak in ambito T.I.D. (2520 km).

Giuseppe è una persona molto passionale, che riversa questa passione nei suoi progetti. Lancia sempre il cuore oltre l'ostacolo, per poi andarlo a raggiungere. Da sempre interessato alla salvaguardia dell'ambiente, nel 2015, insieme a 2 scuole e a diverse associazioni ambientaliste, ha costruito una Eco-canoa con 400 bottiglie di plastica, con la quale ha fatto una traversata del litorale catanese, per sensibilizzare al recupero, riciclo, riuso dei rifiuti e alla riduzione dell'uso della plastica. Ad oggi sostiene l'associazione antiviolenza e l'associazione per la promozione degli orti didattici e del verde pubblico. Quando può, ama piantare degli alberi nei parchi pubblici delle nazioni che visita.

Attento osservatore, tenta di importare nella propria comunità alcuni comportamenti virtuosi che nota durante i suoi viaggi.

 

Cos'è il progetto "Lascia un libro, prendi un libro"?

E' un progetto di recupero e condivisione gratuita dei libri, mediante la creazione di punti fissi di condivisione all'interno di edifici: negozi o sedi di associazioni. Punti fissi, significa che sono sempre disponibili negli orari di apertura di quel negozio. Alcuni tipo i bar, sono aperti a partire dalla prima mattinata fino a sera tarda, festivi compresi. Quasi tutti i nostri libri sono all'interno di edifici, quindi al riparo dai vandali e dalle intemperie.

Il progetto vuole liberare i libri dormienti dalla polvere delle librerie e portarli nei luoghi della quotidianità, quindi quei negozi o istituzioni dove le persone si recano normalmente.
Non vogliamo portare le persone ai libri, ma i libri alle persone, nei luoghi della loro quotidianità.

Indirettamente i progetti etici e di condivisione aiutano anche a creare o a rafforzare delle relazioni sociali. Sviluppano delle attitudini verso il volontariato, l'altruismo ed il rispetto dei beni comuni. Questo progetto educa anche al recupero e al riciclo.

 

Come nasce?

Durante i miei viaggi ho visto tante postazioni pubbliche di libri, ad esempio, nei mezzi di trasporto (traghetti), oppure semplicemente delle cassettine nei parchi, raramente in qualche negozio. Da li è nata la mia idea di creare qualcosa di simile nella comunità in cui risiedo. All'inizio pensavo di creare 2 o 3 punti di condivisione, poi vedendo che le persone si appassionavano e gradivano questo progetto, ho pensato di continuare.

 

Quali regole ci sono?

Esiste una sola regola: per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro. Non occorre nessuna registrazione ne dei libri scambiati, ne dei lettori. Non c'è neppure l'obbligo di dover restituire il libro scambiato. Qualsiasi libro, tranne i libri scolastici e le enciclopedie.

Quali i risultati fin qui ottenuti?

L'impegno e la caparbietà di una sola persona, che ha operato in modo totalmente volontario e gratuito, ad oggi ha portato a questi risultati, che presto verranno ulteriormente incrementati:

  • più di 150.000 libri messi in circolo = Biblioteca diffusa;
  • 500 punti di raccolta e condivisione;
  • 150 città;
  • 70 province;
  • tutte le regioni italiane;
  • 50 bar;
  • Alcuni gemellaggi con altre iniziative simili, qualcuno nazionale, qualcuno internazionale (Brasile e Romania).

A Belpasso, il paese dove risiede Giuseppe e dov'è nato questo progetto, ci sono ben 34 punti di condivisione su circa 18.000 abitanti.

Questa la tipologia dei 500 punti che hanno fin qui aderito:

Proloco, cartolibrerie, panifici, bar, parrucchieri, ferramenta, agenzie viaggi, copisterie, paninoteche, negozi del caffè, lavanderie, associazioni, negozi di articoli sportivi, studi medici, negozi alimentari, scuole linguistiche, scuole musicali, tabaccherie, centri antiviolenza, ristoranti, poste private, C.A.F., centri ascolto, mercerie, ortofrutta, erboristerie, biscottifici, negozi di abbigliamento, parrocchie, farmacie, B&B, centri servizi, palestre, negozi telefonia, edicole, scuole di danza, studi produzioni TV, centri commerciali.

 

Come si aderisce?

Ci sono vari modi, a seconda del modo in cui si vuol aderire:

Per condividere un libro, basta andare in uno di questi punti di raccolta, lasciare il proprio libro e prendere un altro; Volendo si può fare la sola donazione dei libri;
Per ospitare un punto di condivisione, basta mettersi in contatto con me (attraverso la pagina facebook del progetto) e mettere a disposizione una spazio iniziale di circa 50 cm, su cui alloggiare una ventina di libri. L'importante è iniziare, dopo quasi sicuramente si riceveranno delle donazioni di libri, tanti lettori donano i propri libri senza necessariamente ritirarne altri.

Il progetto è totalmente gratuito in ogni suo aspetto. Forniamo ampia ospitalità nella nostra pagina, logo,  cartellini e vetrografia.

I simpatizzanti possono condividere la nostra pagina facebook e/o i post delle nostre iniziative. Spesso da una semplice condivisione nasce un nuovo punto libri.
Invitare i vostri contatti a lasciare un like alla pagina. Noi dedichiamo a questo progetto la cosa più preziosa che abbiamo, ...il nostro tempo. Alle persone chiediamo di aiutarci a divulgare la conoscenza di questo progetto.

 

Nel tempo questo progetto ha avuto delle evoluzioni?

Certamente. Quello che all'inizio era soltanto un progetto socio-culturale di condivisione gratuita di libri, nel tempo si è arricchito di altri contenuti dal valore fortemente etico. Possiamo distinguere diverse fasi del progetto:

  1. creare dei punti di condivisione dei libri;
  2. Visto che parecchi punti di condivisioni (50) sono bar, abbiamo lanciato una campagna fortemente etica contro la ludopatia: SI ai libri, NO alle slot machine. Nessuno nostro punto di condivisione ha slot machine, (ricordiamo che ogni anno in Italia vengono sperperati 25 miliardi di euro nelle sole slot machine);
  3. Vogliamo creare dei punti di recupero libri nelle Isole Ecologiche per intercettare tutti quei libri destinati alla discarica quindi al macero. Abbiamo creato la prima nel CCR del Comune di Pedara, sono in attesa di ricevere l'autorizzazione dal sindaco per crearne una all'interno dell'Isola Ecologica del Comune di Belpasso. Questo punto ha una forte valenza di rispetto dell'ambiente e della sacralità del libro, come veicolo del sapere; Educa al recupero e al riciclo.
  4. Gli esercenti della nostra rete di condivisione sono degni della massima lode e ammirazione. Oltre a mettere a disposizione una parte di spazio commerciale per ospitare i libri, incentivano la condivisione offrendo sconti e/o regali ai lettori. Ad esempio i parrucchieri offrono una percentuale di sconto ai clienti che condividono i libri. I baristi offrono il caffè gratuito a chi condivide i libri;
  5. In collaborazione con la biblioteca di Belpasso vogliano creare una raccolta dei libri di testo di più di 50 anni fa, per iniziare a costruire un archivio storico, da mostrare ai giovani, per fargli conoscere dove e cosa hanno studiato i propri nonni;
  6. Far pressione sugli amministratori regionali e comunale affinché premiano i comportamenti virtuosi, ad esempio abbassando le tasse locali (suolo pubblico e TA.RI.).

 

 Vuole lanciare qualche appello?

  • Agli amministratori: di creare dei punti di recupero libri nelle Isole Ecologiche. Di investire in cultura, di premiare in qualsiasi modo i comportamenti virtuosi nella propria comunità.
  • Agli esercenti: di contattarmi per ospitare un punto di condivisione dei libri (è gratis);
  • Ai lettori: utilizzate questa opportunità, ma soprattutto date l'esempio ai vostri figli.

 

 

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