La Casa Sull’albero di Roberta Fierro – RECENSIONE

10 Febbraio 2020 0 Di rosa78gervasi

Carissimi Book Lovers, la recensione di oggi è sul romanzo di Roberta Fierra "La casa sull'albero" - Lo ha letto per noi Barbara, vediamo cosa ne pensa.

 

  • Titolo: La casa sull'albero
  • Autore: Roberta Fierro
  • Data di Pubblicazione: 22 Novembre 2018
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Pagine: 354
  • Editore: Youcanprint

Sinossi

Camille Raspberry è una donna di venticinque anni, caparbia, sfrontata e laureata in psicologia infantile. Ha deciso di trasferirsi ad Oslo, in Norvegia, per cambiare totalmente vita e per scappare da un passato che la tormenta da anni. Costantin Bloom è un nome che non vorrebbe mai più sentire, una spina nel fianco che le duole di continuo sin da quella notte. Loro due sono cresciuti insieme nella bella Parigi, rifugiandosi spesso nella casa sull'albero e sono divenuti inseparabili giorno dopo giorno. Ma poi con il passare del tempo, tutto è cambiato. Camille ha capito di provare dei sentimenti forti per Costantin e, quando credeva di poter finalmente avere una chance, il mondo le è crollato addosso schiacciandola con tutto il suo peso. Ora che è una donna affermata, ha voglia di ricominciare una nuova vita lontano dalla sua Parigi piena di ricordi. Un uomo arrogante e misterioso la porterà a mettere in discussione sé stessa e la spingerà al di là delle proprie paure. Ma il passato sarà sempre in agguato, pronto a trascinarla a fondo, finché lei non troverà la forza di lasciarlo andare e il coraggio di rimettersi in gioco.

 

La storia di oggi ruota attorno a quattro personaggi principali.

Camille è una ragazza indipendente, laureata in psicologia infantile. Ha vissuto un’infanzia spensierata grazie al suo migliore amico e vicino di casa, Costantin, ma con l’adolescenza le cose si sono complicate quando è subentrato l’amore non corrisposto da parte di lui. Dopo anni di tormento per parole non dette e cose non fatte, decide di accettare un lavoro ad Oslo, lasciandosi alle spalle il passato e tutte le persone che le vogliono bene. Oslo è ben diversa dalla sua città natale, Parigi, ma con il suo entusiasmo, la sua caparbietà e la sua facilità di adattamento in poco tempo si crea una famiglia nuova. Oslo è una città fredda ma si dice che:

“Il sole bisogna cercarlo nelle persone”

Costantin non è particolarmente presente nella storia tranne che nei pensieri di Camille e come presenza scomoda nel futuro rapporto tra lei ed il Dottor Larsen. Fa la sua comparsa verso la fine del libro per dare la svolta alla storia.

“Cosa ne pensi del destino? Secondo me il destino è come questo percorso ad ostacoli. Pieno di trappole, di vie sbagliate, di scelte senza senso...è un groviglio da cui non te ne esci. Una specie di trappola.”

Il Dottor Larsen è ormai affermato lavorativamente ma con la sfera sentimentale ha seri problemi. La sua imponente presenza, a tratti fastidiosa e scorbutica stimolano Camille prima a non aver nulla a che fare con lui, ma quando scopre che sarà un suo collega di lavoro, decide di conoscerlo meglio solo per il bene dei bambini che ha in cura. Dopo l’esperienza traumatica con Costantin non vuole attorno a sé nessun uomo, quindi per il Dottore sarà una sfida sfiancante ma divertente conquistarla.

“Il tuo compleanno è passato troppo in fretta, un giorno non può contenere tutto l’amore che ho voglia di regalarti.”

Penso che il personaggio che guida la storia sia Adrian, un uomo saggio, rimasto vedovo con un figlio da crescere, proprietario di un Pub al centro della città. Lui aiuterà Camille a superare il passato, a vivere il presente e ad affrontare il futuro. Veste il ruolo di uno psicologo, ma più simpatico.

La storia mi è piaciuta, scritta bene, pochi personaggi ma particolari, con una identità specifica ed un ruolo ben congeniato, ma ho trovato la narrazione molto rallentata dai continui flashback di Camille sul passato suo e di Costantin. Ho trovato anche la storia d’amore tra Camille e il Dottor Larsen quasi in secondo piano rispetto al suo rapporto con Constantin. Alcune scene erano superflue per la narrazione, mentre altre scene omesse avrebbero reso la storia più intrigante per legare il lettore ai personaggi. I temi trattati sono tanti ma quelli fondamentali sono: l’amicizia senza tempo, la fiducia, l’amore in diverse forme e i tipi diversi di famiglia.

So che siete curiosi di sapere che ruolo ha la casa sull’albero…beh…non ve lo dico…scopritelo da soli leggendo il libro. Vi svelo solo che ha un forte valore simbolico che lega tutti i personaggi…buona lettura.

"È sempre stata un simbolo…e tu hai finalmente trovato il tuo luogo sicuro. Un posto fatto di carne ed ossa e non di assi di legno…"

"Il mio cuore sussultò in preda all’euforia. Jonathan Larsen era la mia casa sull’albero…”

 

 

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