Bemused. Il canto immortale di Farrah Rochon – RECENSIONE


Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del bellissimo romanzo di Farrah Rochon "Bemused. Il canto immortale", in collaborazione con la casa editrice Giunti Editore, un’avventura che intreccia mito, magia e crescita personale, dando nuova vita alle Muse e trasformando un viaggio di salvataggio in un percorso di identità, destino e sorellanza.
Scheda Tecnica
TITOLO: Bemused
AUTORE: Farrah Rochon
GENERE: Libri per ragazzi/bambini
PAGINE: 384
DATA DI PUBBLICAZIONE: 18 Novembre 2025
CASA EDITRICE: Giunti Editore
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Trama
“Noi siamo le Muse, dee delle arti, e questa è la nostra storia…” Le sorelle adolescenti Calliope, Clio, Melpomene, Tersicore e Thalia, vivono in un tranquillo villaggio di mare con una madre iperprotettiva. Sono talentuose interpreti, soprattutto Calliope, che insegue il sogno di scrivere storie epiche nella città di Tebe. Un giorno, però, la madre rivela loro un segreto sconvolgente: lei è Mnemosyne, la dea della memoria. Da decenni è in fuga dagli dèi del Monte Olimpo, nel disperato tentativo di tenere le figlie al sicuro dalle loro macchinazioni. Prima che possa raccontare di più, però, la dea viene rapita. Il responsabile della sua scomparsa è Ade - Dio infuocato degli Inferi. Sotto la guida di Calliope, le sorelle intraprendono così un viaggio avventuroso, pieno di prove mitiche, per salvare la madre e per conoscere meglio le proprie origini divine. Dovranno fare affidamento sui loro talenti e sulla forza del loro legame, per poter diventare vere eroine.

Al centro del romanzo ci sono Calliope, Clio, Melpomene, Tersicore e Thalia, cinque sorelle adolescenti cresciute in un quieto villaggio affacciato sul mare, lontane da ogni pericolo… o almeno così hanno sempre creduto. Ognuna di loro porta nel cuore un dono artistico straordinario, un talento che pulsa come una scintilla divina. Calliope, soprattutto, sogna qualcosa di più grande: storie epiche, avventure da raccontare, la città di Tebe come orizzonte dei suoi desideri.
Ma l’equilibrio della loro vita cambia improvvisamente quando la madre, sempre premurosa e protettiva, confessa un segreto inimmaginabile: lei non è una donna qualunque, ma Mnemosyne, la dea della memoria. Da decenni è in fuga dagli dèi dell’Olimpo, nel disperato tentativo di tenere al sicuro le figlie e il potere che portano dentro di sé.
Prima che possa spiegare davvero ciò che significa essere figlie della memoria, Mnemosyne viene rapita. E il responsabile è Ade, il dio degli Inferi, in una versione oscura, ardente e pericolosa, che apre le porte a un’avventura mozzafiato.
È qui che la narrazione esplode davvero: Calliope prende in mano il destino delle sorelle e le guida in un viaggio pieno di creature mitiche, prove impossibili, enigmi, alleati sorprendenti e verità nascoste. Le cinque giovani muse non cercano soltanto la loro madre, ma scoprono pezzo dopo pezzo la loro stessa natura divina, la storia dei poteri che portano nel sangue e il peso – e la bellezza – di essere parte dell’eredità dell’Olimpo.
Uno degli elementi più affascinanti è il legame tra le sorelle: un intreccio di amore, battibecchi, forza e vulnerabilità che Rochon racconta con una delicatezza vivida e autentica. La loro unità è ciò che permette alla storia di brillare davvero, trasformando ogni ostacolo in una tappa di crescita collettiva e personale.
L’autrice riesce a rendere la mitologia accessibile, modernissima senza perdere il fascino antico. È un libro che sprigiona ritmo, ironia, avventura e un senso costante di meraviglia.
Bemused. Il canto immortale è un romanzo che parla di arte, coraggio, famiglia e destino. Una storia che invita i ragazzi (e non solo loro!) a scoprire che il vero potere non risiede nel dono divino, ma nel modo in cui scegliamo di usarlo.
Un viaggio epico che incanta dalla prima all’ultima pagina.
Un canto immortale, davvero.

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