A Londra non serve l’ombrello di Francesca Sangalli – RECENSIONE

A Londra non serve l’ombrello di Francesca Sangalli – RECENSIONE

9 Luglio 2025 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: A Londra non serve l'ombrello di Francesca Sangalli - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo del romanzo di Francesca Sangalli "A Londra non serve l'ombrello", edito dalla casa editrice Giunti.

 

Scheda Tecnica

TITOLO: A Londra non serve l'ombrello
AUTORE: Francesca Sangalli
GENERE: Contemporary Romance
PAGINE: 352
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Maggio 2025
CASA EDITRICE: Giunti Editore
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Trama

Un racconto ricco di humour e momenti tragicomici sul coraggio di cercare il proprio posto nel mondo e sulla gioia di riscoprire sé stessi.

Quando arrivano i temuti quaranta, la protagonista si sente persa da tempo, intrappolata in una routine monotona e frustrante: la difficoltà a conciliare il lavoro da scrittrice freelance e il ruolo di mamma, le mille preoccupazioni di ogni giorno, l’angoscia di invecchiare, la ripetitività delle sue giornate. Ma tutto cambia nel momento in cui il destino le mette davanti una possibilità: perché non lasciarsi alle spalle ogni cosa per alcuni mesi e trasferirsi a Londra? Vero, non sarà la capanna nei boschi di Thoreau o un ritiro spirituale in India, ma quando devi organizzare una fuga con marito, figlio e gatta anche un’avventura in una giungla urbana può andare bene.

Tra incomprensioni linguistico-culturali, infestazioni di tarme londinesi nella casa scalcagnata a quasi Notting Hill e la morte della regina Elisabetta, l’adattamento nella metropoli non è dei più semplici. Ma le cose cambieranno nel corso dei mesi. Che sia Londra, con la sua varietà infinita di luoghi, persone e avventure, a ridare alla protagonista la spinta per ritrovare sé stessa e per scoprire che non t’importa più di aprire l’ombrello quando piove?

Con uno stile dal ritmo rapido e coinvolgente, simile a una brillante commedia teatrale, e uno sguardo arguto, ricco di humour e ironia, Francesca Sangalli dipinge il ritratto di una donna alla ricerca del suo posto nel mondo.

 

Quando la vita inizia a sembrare un dépliant piegato male della quotidianità, forse è tempo di fare le valigie. O almeno questo è quello che decide di fare la protagonista di A Londra non serve l’ombrello, romanzo di Francesca Sangalli che, con acume, ironia e una vena di autentica tenerezza, racconta il coraggio tragicomico di reinventarsi… anche sotto la pioggia londinese.

La protagonista ha appena raggiunto il fatidico traguardo dei quarant’anni, ma di traguardi, nella sua testa, non ne vede da un pezzo. Mamma, moglie, scrittrice freelance con più deadline che ispirazioni, vive in bilico tra la stanchezza cronica e l’ansia da prestazione esistenziale. È in questo stato di semi-esaurimento che Londra si presenta non come una destinazione da sogno, ma come una via di fuga con pretese minimaliste: niente resort di lusso né viaggi spirituali in Oriente, solo lei, il marito, il figlio e la gatta, pronti a lanciarsi in una nuova routine... fatta di tarme, accenti incomprensibili e piogge inaspettate (ma senza ombrello, si intende).

Eppure Londra diventa pian piano un terreno fertile per la rinascita. Non sarà facile, e non sarà nemmeno comodo, ma è proprio nelle difficoltà, nelle figuracce linguistiche e nelle crisi di identità tra un supermercato e l’altro, che la protagonista (e con lei noi lettori) inizia a riemergere.

Francesca Sangalli costruisce un personaggio reale, tridimensionale, estremamente umano. È il tipo di donna con cui potresti fare aperitivo e terapia nello stesso incontro. La sua voce è sarcastica ma mai amara, lucida ma piena di vita. E attraverso una scrittura fresca, teatrale e mai banale, ci accompagna in un viaggio che non è solo geografico, ma profondamente emotivo.

A Londra non serve l’ombrello è un romanzo che fa ridere, sospirare e anche sentire meno soli. Perché dietro ogni battuta e ogni situazione grottesca si nasconde la grande domanda che ognuno di noi si pone, prima o poi: dove ho lasciato la versione più vera di me?

In un mondo che ci chiede di avere tutto sotto controllo: emozioni, famiglia, lavoro, capelli, Sangalli ci ricorda che a volte basta lasciare andare (anche letteralmente) per ritrovarsi. E se piove? Meglio: ballare sotto la pioggia non è mai stato così terapeutico.

Un romanzo intelligente, autentico e profondamente divertente. Perfetto per chi cerca un po’ di sé stesso tra le righe e ha bisogno di ricordare che anche le tempeste più forti possono portare nuova luce. Magari proprio tra le strade di Londra.

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