La vampira ossia la vergine d’Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon – RECENSIONE

La vampira ossia la vergine d’Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon – RECENSIONE

31 Ottobre 2026 0 Di rosa78gervasi
Book Cover: La vampira ossia la vergine d'Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon - RECENSIONE

Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo di La vampira ossia la Vergine d’Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon, quale notte migliore di quella di Halloween per lasciarsi catturare da questo gioiello gotico salvato dall'oblio?

 

Scheda Tecnica

TITOLO: La vampira ossia la vergine d'Ungheria   
AUTORE:  Étienne-Léon de Lamothe-Langon
GENERE: Gotic Fantasy Romance
CASA EDITRICE: Oblivium Edizioni
PAGINE: 348
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 Settembre 2026
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Trama

Molto prima di Carmilla di Sheridan Le Fanu (1872), la letteratura gotica europea aveva già generato una vampira di straordinaria vividezza. Riscoperta di recente, e ora presentata per la prima volta in traduzione integrale, La Vampira ossia La Vergine d’Ungheria (1825) anticipa di quasi mezzo secolo il celebre racconto di Le Fanu e molte altre vampire, imponendosi come uno fra i testi pionieristici sul vampirismo.

Nel 1815, il colonnello Édouard Delmont abbandona Parigi con la famiglia per rifugiarsi in un antico castello isolato nel Lauragais; crede di potersi lasciare alle spalle il passato, ma il passato non smette di perseguitarlo. Quando una misteriosa straniera, Alinska, si stabilisce nei pressi del suo maniero, la quiete della vita familiare comincia a incrinarsi. Bella, enigmatica e segnata da un destino oscuro, la giovane ungherese porta con sé un’ombra sovrannaturale che si allunga lentamente e inesorabilmente sui Delmont. Poco alla volta, la sua presenza causa un susseguirsi di eventi inquietanti, tragedie e lutti. Ma Alinska non è una semplice predatrice assetata di sangue: è lo strumento di una vendetta superiore, vittima, più che carnefice, di un terribile patto ultraterreno che nemmeno lei ha il potere di spezzare.

"Un gioiello gotico salvato dall'oblio; torna alla luce un'opera che anticipa il vampirismo femminile, svelandoci i tratti più umani di una predatrice intrappolata nel proprio destino" (Luca Cena. Libraio antiquario e divulgatore).

 

Se pensate che la figura della vampira letteraria sia nata con il celebre Carmilla di Sheridan Le Fanu nel 1872, la storia della letteratura gotica ha in serbo una magnifica sorpresa. Risale infatti al 1825 un’opera recentemente riscoperta e proposta per la prima volta in traduzione integrale, che anticipa di quasi mezzo secolo la tradizione delle creature della notte al femminile.

La vicenda si apre nel 1815, quando il colonnello Édouard Delmont decide di abbandonare Parigi insieme alla propria famiglia per cercare rifugio in un antico e isolato castello situato nel Lauragais. Il colonnello è convinto di potersi così lasciare alle spalle il proprio passato, ma scopre presto che certe ombre non svaniscono così facilmente. La quiete familiare comincia infatti a incrinarsi quando nei pressi del maniero si stabilisce Alinska, una misteriosa straniera giunta dall'Ungheria.

Alinska è una figura affascinante e sfuggente: bellissima, enigmatica e segnata da un destino oscuro, porta con sé un'aura sovrannaturale che si allunga lenta e inesorabile sui membri della famiglia Delmont. Con il passare dei giorni, la sua presenza inattesa dà il via a un crescendo di eventi inquietanti, tragedie e lutti che sconvolgono l'equilibrio domestico.

Eppure, la forza del romanzo di Lamothe-Langon risiede proprio nella complessità della sua protagonista. Come sottolinea il libraio antiquario e divulgatore Luca Cena, quest'opera ci restituisce "i tratti più umani di una predatrice intrappolata nel proprio destino". Alinska non si riduce a essere una semplice predatrice assetata di sangue: si rivela invece lo strumento di una vendetta superiore, una figura tragica che appare più vittima che carnefice, incatenata a un terribile patto ultraterreno che non ha il potere di spezzare.

Tra atmosfere decadenti, misteri del passato e una tensione palpabile, La vampira ossia la Vergine d’Ungheria si conferma una lettura imperdibile per gli amanti del gotico e per chi desidera riscoprire l'archetipo originario del vampirismo femminile in tutta la sua cupa e affascinante drammaticità.

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